Poletti: confermo scuse, attacchi ingiustificati a mia famiglia

Poletti: confermo scuse, attacchi ingiustificati a mia famiglia

Prospera Giambalvo
Gennaio 11, 2017

Ho sostenuto che non è giusto affermare che quelli che lasciano il nostro paese sono i migliori e che, di conseguenza, quelli che restano hanno meno competenze e qualità degli altri. "Nel farlo ho usato un inciso sbagliato, mi sono scusato subito e confermo le mie scuse in quest'aula".

"Ho risposto in modo sbagliato a questa domanda" sulla fuga dei cervelli.

"Sappiamo tutti che le prospettive di lavoro dei giovani in Italia sono state fortemente compromesse dalla grande crisi del 2008: all'inizio 2008 i giovani disoccupati erano 400 mila a marzo 2014 il picco era a quota 707mila", ricorda. "Dimettersi quando si sbaglia non significa mostrarsi deboli ma dimostrarsi forti; significa considerare il proprio incarico un impegno verso il Paese che si svolge finché non si sbaglia troppo; significherebbe - ha concluso Quagliariello - un cambio di clima anche rispetto a ciò che abbiamo visto nel recente passato".

Alle scuse del ministro rispondono gli attacchi della Lega: "Ci aspettavamo una dichiarazione con un po' di sentimento e non una nota letta con la quale si tenta di far passare azioni di cui il governo si dovrebbe vergognare", ha detto il senatore Sergio Divina, mentre l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha avanzato una critica più nel merito: "Io credo che lei non debba essere privato della fiducia per le cose che ha detto sui giovani, ma per non aver capito i fenomeni che dovrebbe gestire nel suo ruolo". "La disoccupazione giovanile resta comunque a livelli preoccupanti ma da marzo 2014 a novembre scorso è diminuita di 3,5 punti".

Le sue frasi sui giovani italiani all'estero avevano scatenato un putiferio.

Infine, "in relazione alle prime evidenze registrate dal monitoraggio sui voucher, il governo considera necessaria la revisione di questo strumento per riportarlo all'origine di una copertura dei lavori occasionali per portarli fuori dal lavoro nero" dice Poletti, annunciando al Senato il prossimo provvedimento del governo sui buoni per il lavoro accessorio.