Il Riesame:

Il Riesame: "Marra resta in carcere, può alterare le indagini"

Aldobrando Tartaglia
Gennaio 11, 2017

Lo ha deciso il Tribunale del Riesame respingendo l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Francesco Scacchi. E' stato questa la decisione presa dal Tribunale del Riesame di Roma che ha quindi respinto la richiesta dell'ex responsabile del Personale del Comune di Roma. Nell'ordinanza, il giudice aveva giustificato l'applicazione della massima misura cautelare, attestando la "pericolosità sociale" del dirigente e la "sussistenza di un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose analoghe a quelle già accertate e ciò anche in considerazione del ruolo attualmente svolto da Marra all'interno del Comune e della indubbia fiducia di cui gode da parte della sindaca Virginia Raggi".

Sulla richiesta di scarcerazione la Procura aveva espresso parere negativo. Marra è accusato di corruzione in concorso con l'immobiliarista Sergio Scarpellini ed è finito nel carcere di Regina Coeli lo scorso 16 dicembre facendo andare completamente nel caos tutta l'amministrazione 5 Stelle del Comune capitolino. Lacasa fu messa in vendita dall'Enasarco, l'Ente previdenziale degli agenti di commercio, e secondo l'accusa Marra la pagò con due assegni circolari che facevano riferimento al conto corrente di Scarpellini.Alcuni organi di stampa nei giorni scorsi hanno poi scritto che icarabinieri starebbero indagando su prelievi e bonifici da e suconti maltesi riconducibili al la famiglia di Marra, "dove nel2015 hanno trasferito la residenza la moglie e i figli" e su perora poco chiari "addebiti mensili per pagamenti di canoni afavore di società francesi attive nei settori del leasing finanziamento nautico". "I soldi che diedi a Marra nel 2013 per l'acquisto di un appartamento a Prati Fiscali - ha dichiarato il manager nell'interrogatorio di garanzia - erano un prestito che spero ancora mi restituisca". "L'aver detto di essere 'a disposizione' è stato solo un fatto di cortesia verso una persona che conoscevo, nulla di più e nulla di meno".