Il bello delle donne... alcuni anni dopo | Conferenza stampa

Il bello delle donne... alcuni anni dopo | Conferenza stampa

Bruto Chiappetta
Gennaio 11, 2017

Su Canale 5 "Il Bello delle donne. alcuni anni dopo".

Reduce da un enorme successo di pubblico ottenuto con le edizioni passate, da venerdì 13 gennaio 2017 andranno in onda in prima serata su Canale 5 le nuove storie ambientate nel salone di bellezza più famoso della televisione, Il bello delle donne, che si trasferisce a Roma in cerca di fortuna dopo la crisi che ha spinto Luca Manfridi (Massimo Bellinzoni) a trasferire il suo salone da Orvieto alla Capitale.

Il 13 gennaio inizia su Canale 5 la quarta stagione della serie di Canale 5, in onda a 13 anni di distanza dalle protagoniste. Di volti vecchi ce ne sono pochi, oltre a Luca, protagonista presente fin dall'esordio della fiction, c'è soltanto la perfida Annalisa Bottelli (Giuliana De Sio) in un cast corale quasi tutto femminile, dove si notano assenze pesanti, come quelle di Nancy Brilli e Stefania Sandrelli e soprattutto la scomparsa di Virna Lisi, ricordata con commozione in conferenza stampa.

Ogni puntata racconta la storia di un personaggio femminile che si muove intorno a il "Bello delle donne". Vicende che riguardano donne di ogni età e che sono lo specchio dell'Italia di oggi, attraversata dalla crisi economica, dallo spettro del terrorismo, dall'omofobia e dalla battaglia per i diritti civili.

Ma a mancare sarà proprio la madrina della serie, Virna Lisi, a cui era stato rinnovato il contratto poco prima della sua morte. Mi aiutò chiamando le altre attrici e convincendole che era un bel progetto. Tra questi spicca Claudia Cardinale che interpreta Laura, una nonna che deve confrontarsi con il rischio che corre la nipote Claudia (Selene Caramazza), diciottenne che si innamora di Omar, giovane musulmano.

Infine c'è un'amicizia femminile con i suoi pro e i suoi contro che riempie la vita di Germana (Anna Galiena) e di Françoise, (Alessandra Martines) e un amore infelice, quello di Luca per un ragazzo che non accetta la propria sessualità, trasformando l'amore in odio.