FCA pronta a investire 1 miliardo negli USA

FCA pronta a investire 1 miliardo negli USA

Saba Mula
Gennaio 11, 2017

Il gruppo, ha affermato la top-manager, non ha in programma di trasferire in altri paesi la produzione di auto di piccole dimensioni attualmente localizzata in Messico nonostante l'offensiva lanciata da Trump contro le importazioni dal Paese centramericano.

Lo stanziamento, spalmato in tre anni riguarderà gli stabilimenti Fca di Warren, nel Michigan, dove saranno prodotte la Jeep Wagoneer e la Grand Wagoneer, e di Toledo, in Ohio, dove sarà realizzato il nuovo pick up Jeep. "La Fiat Chrysler ha annunciato un piano per un investimento in Michigan e Ohio creando così 2.000 posti". Proprio per questo motivo quest'oggi al Salone auto di Detroit il CEO Sergio Marchionne ha voluto chiarire una volta per tutte i motivi che stanno alla base dell'ingente investimento in alcuni stabilimenti USA che è stato annunciato ieri. In una scelta idonea al messaggio politico del presidente eletto, il gruppo FCA ha mostrato il suo impegno nel mercato statunitense, un impegno secondo molti credibilmente motivato dalle minacce del presidente eletto di tassare le automobili importate.

Fca schizza in alto a Piazza Affari e guadagna il 3,1% con cui aggiunge quota 10,2 euro nel giorno dell'apertura del Salone di Detroit.

Il neo eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ringraziato pubblicamente Fiat e Ford per gli investimenti che si accingono a realizzare sul suolo americano. "Una cosa non possiamo fare: non possiamo comunque produrre in perdita, e non vogliamo riprodurre le condizioni che nel 2009 portarono alla bancarotta di Gm e Chrysler". "Trump è il presidente, noi siamo costruttori, ci adatteremo".

In realtà Sergio Marchionne da abile comunicatore e pokerista ha scelto il momento giusto per calare questa carta che aveva già da tempo in mano.

Per quanto riguarda le manacce di Trump relative ad un'eventuale introduzione di pesanti dazi doganali a chi produce fuori dal territorio degli Stati Uniti, Marchionne ha specificato che: "Ci adegueremo quando le regole cambieranno, se cambieranno".

L'Amministratore Delegato di FCA un anno fa dichiarò che il Gruppo italo-americano si sarebbe concentrato sui SUV e sui pick-up a discapito delle berline e delle vetture compatte. Il manager è tornato a parlare di una maxi-fusione con General Motors (US37045V1008), che a suo avviso dovrebbe piacere anche a Trump. Nel 2015 Mary Barra, ad di Gm, fcee il 'gran rifiuto' e per questo Marchionne ha tenuto a sottolineare che fca "non insegue nessuno" ed è tutta concentrata sui target del 2018, a partire dall'azzeramento del debito.