Cybercrime: spiavano Renzi e Draghi, due arresti

Cybercrime: spiavano Renzi e Draghi, due arresti

Prospera Giambalvo
Gennaio 11, 2017

IL MALWARE Le complesse indagini, protrattesi per diversi mesi, hanno consentito - spiegano gli investigatori della Polizia postale - di "individuare una rete botnet molto ben strutturata, frutto di un attacco informatico del tipo Apt (Advanced persistent threat), ingegnerizzato ad hoc sfruttando un malware particolarmente insidioso, capace di far acquisire da remoto il controllo del sistema informatico bersaglio, e consentire la massiva sottrazione dei contenuti dei pc colpiti". Il tutto è partito da una segnalazione effettuata al Canaipic, riguardante l'invio di una mail, indirizzata all'amministrazione di rilievo di un'infrastruttura critica nazionale che conteneva il virus Eyepyramid, attraverso il quale i due malfattori riuscivano ad impossessarsi dei computer e dei sistemi informatici delle vittime. Le indagini hanno fatto emergere come lo spionaggio abbia fruttato, nel corso degli anni, l'acquisizione di una lunga serie di dati sensibili che sarebbero dovuti essere di esclusiva proprietà delle persone coinvolte e tenute sotto osservazione, tutte strettamente legate all'ambiente della finanza.

La polizia postale ha scoperto un database di 18mila username e password, quelli utilizzati dalle vittime per accedere alle caselle email ma anche alle conversazioni Skype. E di società private come Acea, Enel, Eni, Enav, Finmeccanica, Fondiaria.

Gli spiati erano suddivisi in 122 categorie. Tra i motivi alla base della decisione anche l'aver sottovalutato la portata dell'indagine sullo spionaggio dei politici senza informare i vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza. Oltre agli ex premier Renzi e Monti, lungo è l'elenco dei politici che sarebbero stati spiati: Piero Fassino, Daniele Capezzone, Ignazio La Russa, Vincenzo Scotti, Alfonso Papa, Walter Ferrara, Paolo Bonaiuti, Michela Brambilla, Luca Sbardella, Fabrizio Cicchitto, Vincenzo Fortunato e Mario Canzio.

Tra i nomi più noti spiccano quelli degli ex premier Matteo Renzi e Mario Monti, ed il nome del Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.

Giulio Occhionero risulta titolare della Westlands Securities Srl Limited, compagnia registrata a Malta all'indirizzo "Suite F, Block A, Dolphin Court, Embassy Way, Ta' Xbiex".

I due fratelli, Giulio Occhionero e la sorella Francesca Maria, non controllavano solamente i politici. Ai due vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. E' quanto scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare.

A ipotizzare un collegamento con mafia capitale è il settimanale l'Espresso, che ha definito i fratelli Occhionero "gli hacker di mafia capitale", in quanto "amministratori di società collegate al faccendiere Salvatore Buzzi, uno dei principali imputati del processo romano".