Consulta rigetta il referendum sull'articolo 18:

Consulta rigetta il referendum sull'articolo 18: "Inammissibile"

Prospera Giambalvo
Gennaio 11, 2017

Quesito inammissibile sull'art.18, l'Avvocatura di Stato ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale che domani 11 gennaio si pronuncerà sull'ammissibilità del referendum abrogativo le modifiche apportate dal Jobs Act allo Statuto dei lavoratori. Il primo, quello sull'articolo 18, propone una nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti.

La demonizzazione dei buoni lavoro Inps attuata dalla sigla sindacale non è ben vista dal Governo che, se pur intenzionato a mettere mano su imprecisioni e punti deboli, non intende cedere il passo anzi sarebbe interessato ad un confronto tra parti sociali e INPS, per garantire l'interesse dei lavoratori.

Via libera della Corte costituzionale ai referendum su voucher e responsabilità solidale in materia di appalti.

I quesiti intendevano ripristinare l'articolo 18 e abolire i voucher.

L'Avvocatura dello Stato ha già anticipato, con memorie depositate nei giorni scorsi, la sua posizione sull'inammissibilita dei 3 quesiti: ha "carattere surrettiziamente propositivo e manipolativo" quello riguardante il cuore'del Jobs act, ossia le norme sui licenziamenti illegittimi, sostiene l'Avvocatura, e un eventuale "esito positivo" della consultazione referendaria sulla responsabilità solidale negli appalti "condurrebbe a condizioni di incertezza normativa".

Il ddl sarà in discussione in Commissione Lavoro proprio l'11 gennaio.

I precedenti non aiutano a fare chiarezza: vent'anni fa la Corte Costituzionale sostenne che la tecnica manipolativa non poteva essere ammessa perchè non mira ad abrogare una disciplina ma a sostituirla con un'altra, ma non sono nemmeno mancate decisioni positive su quesiti estensivi.

Il verdetto della Consulta che al temine delle audizioni si è chiusa in Camera di Consiglio, è atteso per oggi pomeriggio.