Coniugi uccisi a Ferrara,fermato figlio

Coniugi uccisi a Ferrara,fermato figlio

Aldobrando Tartaglia
Gennaio 11, 2017

A ritrovare i corpi esanimi il figlio più piccolo della coppia, un 16enne, che aveva dato l'allarme in lacrime telefonando alla zia. I coniugi sono stati massacrati nella loro villetta a colpi in testa e poi avvolti in sacchi di plastica.

Anche il fatto che non ci fossero segni di effrazione e che in casa non mancasse nulle destava sospetti. I coniugi erano i titolari del ristorante La Greppia.

Sarebbero state le contraddizioni e le incongruenze nei racconti dei due adolescenti a portare al fermo degli stessi. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa locale, sarebbero stati fermati il figlio sedicenne della coppia, Riccardo Vincelli, 16 anni, e un suo amico di cui, di cui ancora non si conosce l'identita'.

La svolta nelle indagini per il duplice omicidio di Ferrara arriva a meno di 24 ore dal ritrovamento dei cadaveri. Erano in un corso d'acqua a Caprile, frazione adiacente a Pontelangorino, luogo del delitto, dove fino a qualche mese fa la famiglia Vincelli abitava e dove vive il presunto complice, che compirà 18 anni a novembre.

Per quanto riguarda il movente, sembra non sia legato ai soldi ma ai forti contrasti tra il ragazzo e i suoi genitori. L'amico lo avrebbe aiutato per vicinanza. La plastica sarebbe stata usata per non lasciare tracce di sangue durante lo spostamento dei corpi, probabilmente per confondere le acque e inscenare una rapina.

Il sedicenne aveva raccontato di essere arrivato a casa dopo pranzo, dopo aver mangiato da un amico, e di aver trovato i suoi genitori morti, nella casa dove abitavano a Pontelangorino. Per interrogarli, da Bologna sono arrivati i magistrati della Procura per i Minori, mentre scattavano una serie di perquisizioni.