Addio a Zygmunt Bauman, padre della

Addio a Zygmunt Bauman, padre della "Società Liquida"

Prospera Giambalvo
Gennaio 11, 2017

L'hanno definito l'autore della postmodernità, della società liquida, dell'età della paura: è stato l'autore dell'Europa nel suo senso più ideale, mente lucidissima e consapevole del rischio che il presente si portasse via con la storia del Novecento anche la sua ricchezza intellettuale. La notizia arriva dal quotidiano di Varsavia Gazeta Wyborcza.

A marzo, in un'intervista, aveva accomunato i suoi studi sulla società liquida e le sue conoscenze economiche per analizzare il comportamento stesso dei terroristi: È il principio ispiratore della loro strategia sin dall'inizio: disponendo di risorse limitate, si sono dedicati a provocare il loro nemico, teoricamente forte ma in realtà estremamente vulnerabile.

Il filosofo è morto a Leeds, in Inghilterra, città dove ha insegnato a lungo e dove viveva. Nato a Poznan, in Polonia, nel 1925, era di famiglia ebraica. Non c'è stato festival o presentazione al termine di cui Bauman non si sia fermato a oltranza per firmare copie di "Vita liquida", "Consumo dunque sono", "L'arte della vita", "Il demone della paura", "Modernità liquida", "Amore liquido", "Capitalismo parassitario", "L'etica in un mondo di consumatori", "Dentro la globalizzazione, l'infinita lista dei titoli pubblicati in Italia da Laterza".

Non del tutto critica, ma nemmeno totalmente benevola, la visione di Bauman sulla rete e sui social, visti come ambiti in cui troppi, anziché cercano una nuova visione o un confronto dialettico altro, si adagiano una comfort zone prossima alle proprie opinioni di partenza. Alla fine degli anni '60 decise di lasciare la Polonia dopo una vasta epurazione antisemita compiuta dal governo comunista: insegnò per un po' a Tel Aviv, per poi accettare la cattedra di sociologia all'Università di Leeds nel 1971, diventando professore emerito nel 1990. Il mondo della cultura è in lutto per la scomparsa di uno dei massimi intellettuali contemporanei. Modernità e Olocausto del 1989 Bauman ribalta l'assunto di molti studiosi che videro nella barbarie dell'Olocausto una rottura della modernità, sostenendo invece che lo sterminio di massa degli ebrei era proprio causato dall'esito di questa modernità fatta di industrializzazione e razionalizzazione burocratica.