Meningite, nuovo caso a Legnano. Analisi su 25enne morto a Torino

Meningite, nuovo caso a Legnano. Analisi su 25enne morto a Torino

Prospero Rigali
Gennaio 10, 2017

Tutti sintomi che hanno subito fatto pensare a un caso di meningite, che sarebbe già stato confermato dalle prime analisi. Ma "l'Asst Ovest Milanese - ha concluso l'assessore - mi ha assicurato che i primi accertamenti hanno dato un riscontro negativo". "Un caso in Piemonte nel mese di gennaio non può considerarsi un evento inatteso, non c'è da allarmarsi" ha ribadito all'Adnkronos Vittorio Demicheli, epidemiologo della direzione sanitaria della Regione Piemonte precisando che "a dispetto della pericolosità si tratta di un batterio labilissimo che sopravvive per pochi minuti fuori dal corpo umano quindi il contagio è assai limitato". Nel secondo caso si tratta di meningite da menincogococco.

L'8 gennaio è stato ricoverato all'ospedale di Legnano un uomo di 50 anni, residente a Canegrate, che è risultato affetto da stafilococco aureo e meningococco. "Al paziente di Canegrate, che è cosciente e le sue condizioni sono stazionarie -, il sierotipo individuato è di tipo C - spiega il dottor Paolo Viganò primario dell'Unità Operativa di Malattie Infettive dell'ospedale di Legnano -". L'evidenza del meningococco ha reso necessario il percorso della profilassi nei contatti del paziente e nel personale del Pronto soccorso. Il paziente, un 49enne di Busto Arsizio, sta meglio ed è stato specificato che, in questo caso non è prevista profilassi per parenti o persone che sono venute in contatto. Le indagini microbiologiche hanno evidenziato una meningite da pneumococco il cui trattamento antibiotico ha portato un netto miglioramento delle condizioni dell'uomo. Le indagini sono in corso e al momento nessuna ipotesi è esclusa, quindi nemmeno la meningite per la quale l'Asl competente ha disposto in via precauzionale la profilassi ai contatti stretti. "Per tutti gli altri, non c'è alcuna fretta".