Meningite, R. Campania: strutture mobilitate ai massimi livelli

Meningite, R. Campania: strutture mobilitate ai massimi livelli

Prospero Rigali
Gennaio 1, 2017

Sono frequenti anche le convulsioni. Sintomi di sepsi sono: febbre, stanchezza, vomito, mani e piedi freddi, brividi, dolori articolari, muscolari, toracici, addominali, respiro rapido, diarrea, petecchie (macchioline puntiformi rosse o marroni) che possono diventare macchie rosse violacee o vescicole di sangue.

A volte si nota l'ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente. Il primo è Neisseria meningitidis (o meningococco): si tratta dell'agente batterico responsabile della forma di meningite più temuta.

La meningite è una malattia del sistema nervoso centrale, generalmente di origine infettiva, caratterizzata dall'infiammazione delle meningi (le membrane protettive che ricoprono l'encefalo e il midollo spinale).

La meningite, stando dunque ai suoi sintomi, alle possibili complicazioni e al ritardo che spesso avviene nella diagnosi, oltre che alla parte del corpo estremamente sensibile del corpo che viene colpita. I malati di meningite o altre forme gravi sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall'inizio della terapia antibiotica specifica.

Il sierotipo è un livello di classificazione dei diversi batteri e virus, in base alle loro diverse caratteristiche biologiche. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito -riporta NapoliToday- non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di 7-10 giorni.

Non può essere considerata un'emergenza né si può parlare di allarme, ma la stagione influenzale ed il freddo stanno favorendo in tutta Italia ed in Campania anche la meningite sia virale che batterica. Possono quindi favorirne la trasmissione ambienti chiusi e affollati, baci o rapporti molto ravvicinati.

Nel 2015 sono decedute 7 persone: 6 che avevano contratto il ceppo C e 1 per il ceppo B.

I tempi di incubazione della meningite variano in genere tra i tre e i sei giorni per i casi virali e tra i due e i dieci per quelli batterici. La contagiosità è comunque bassa, e i casi secondari sono rari.

Qualora diagnosticata per tempo, la meningite può essere curata in tempi limitati senza problemi.

La vaccinazione contro lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è offerta gratuitamente e va somministrata in 3 dosi, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino.

Una meningite non trattata, infatti, può presentare un rischio di morte molto elevato, e non diagnosticarla non è per questo d'aiuto.

"Un successo clinico da attribuire ad un particolare protocollo che abbiamo nesso in atto e che si avvale di una tempestiva diagnosi correttamente inquadrata dal punto di vista microbiologico", ha affermato Forentino Fragranza, dirigente medico del Cotugno. Proprio ieri pomeriggio al presidio ospedaliero di via Quagliariello hanno dovuto far fronte ad un nuovo caso di meningite: un adolescente si è presentato al Cotugno con febbre alta e altri sintomi proprio della meningite, i medici hanno attivato subito i trattamenti del caso.