Influenza: 140mila ammalati in una settimana, ma il picco deve ancora arrivare

Influenza: 140mila ammalati in una settimana, ma il picco deve ancora arrivare

Prospero Rigali
Dicembre 30, 2016

Il picco dell'epidemia è previsto per metà gennaio, ma già ora si contano migliaia di richieste di soccorso e ad oggi i salentini colpiti sarebbero oltre 11 mila, di cui mille bambini. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei 5 anni, in cui si osserva un'incidenza pari a circa 5,86 casi per mille assistiti.

I ceppi sin qui isolati sono in gran parte del tipo A H3N2 (il primo virus influenzale nella nostra regione è stato isolato in data 1 dicembre nel Laboratorio di Riferimento Regionale diretto dal Prof Icardi); i ceppi virali contenuti nei vaccini attualmente in uso corrispondono ai virus circolanti. Rispetto al 2015 siamo di tre settimane in anticipo, l'anno scorso il virus venne isolato a fine dicembre, quest'anno all'inizio del mese. Si segnala inoltre una forte presenza di virus parainfluenzali verso i quali i vaccini non hanno alcuna attività.

Meno ferie e più ore di straordinari: attivate le procedure di emergenza negli ospedali lombardi per il picco di influenza che si è registrato negli ultimi giorni. L'influenza stagionale di quest'anno dura al massimo pochi giorni, ma esistono comunque dei comportamenti che possiamo mettere in atto per evitare il rischio di ammalarci, come ad esempio evitare di sudare, evitare il contatto con ammalati in luoghi chiusi non arieggiati, e poi ancora evitare gli sbalzi di temperatura bruschi, evitare i luoghi affollati, e poi ancora evitare le abbuffate, gli ambienti affollati e chiusi.

I numeri sono da capogiro a causa di un contagio si è triplicato in pochissimo tempo generando un'ondata di ricoveri che hanno portato all'esaurimento dei posti letto al Vito Fazzi e al dislocamento dei pazienti, soprattutto anziani, diabetici e cardiopatici, in reparti come Oculistica o Chirurgia Plastica.