Unicredit, vara aumento da 13 miliardi di euro, maxi cessione sofferenze

Unicredit, vara aumento da 13 miliardi di euro, maxi cessione sofferenze

Bruto Chiappetta
Dicembre 13, 2016

Il tuo portafoglio ha un valore di almeno 350.000 €? Per riuscire a portare il Cet1 fully loaded dal 10,8% del 30 settembre a oltre il 12,5% al 31 dicembre 2019, si prevede un aumento di capitale in opzione da 13 miliardi di euro, da sottoporre all'approvazione di un'assemblea straordinaria degli azionisti convocata per il 12 gennaio 2017, interamente garantito in termini di ammontare da parte di un consorzio formato da primarie banche internazionali che hanno sottoscritto un pre-underwriting agreement ai sensi del quale si sono impegnate - subordinatamente a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe - a sottoscrivere un underwriting agreement avente per oggetto la sottoscrizione delle nuove azioni eventualmente non sottoscritte all'esito dell'asta dei diritti inoptati, fino a concorrenza di 13 miliardi di euro.

Unicredit: aumento di capitale da 13 mld.

L'istituto punta ad arrivare al 2019 con un Common Equity Tier 1 fully loaded superiore al 12,5%. L'intera vendita avrà luogo durante il piano strategico. Infine sono previste ulteriori rettifiche di partecipazioni e altre svalutazioni per un importo totale di 4,1 miliardi di euro e un onere totale una tantum di 12,21 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2016.

Il gruppo ha stabilito delle priorità per aumentare al massimo la redditività del semplice modello di business di banca commerciale del gruppo e rafforzare la propria posizione di leader in vari mercati europei. A livello di costi, il peso del Corporate Center scenderà dal 5,1% del 2015 al 2,9% nel 2019 mentre, a livello di margine operativo lordo, la sua incidenza si prevede che passerà dal -16,9% del 2015 al -2,6% nel 2019. I tagli del personale si attesteranno così intorno alle 14mila unità, con un risparmio di 1,1 miliardi di euro. Unicredit nel 2019 punta ad un utile netto di 4,7 miliardi.

Attraverso la ricapitalizzazione monstre, l'istituto punta a incrementare il proprio coefficiente di solidità patrimoniale (CET1 ratio), che al momento è pari al 10,82%. Il tasso di copertura dei crediti deteriorati lordi dovrebbe passare dal 50,8% del 2015 a una quota superiore al 54% mentre il tasso di copertura su inadempienze probabili di gruppo dal 34,2% del 2015 a più del 38% nel 2019. Lo si legge nella nota sul piano industriale della banca. Unicredit sta preparando 7-8 miliardi di accantonamenti sulle sofferenze e proverà a smaltire l'intero pacchetto di crediti deteriorati.