Ragazzina 14enne mangia, fa il bagno, e muore: genitori colpevoli?

Ragazzina 14enne mangia, fa il bagno, e muore: genitori colpevoli?

Prospero Rigali
Dicembre 13, 2016

Oggi i genitori della ragazzina potrebbero finire sotto processo con le accuse di omicidio e omissione di controllo genitoriale.

L'indagine è destinata a far discutere visto che per la prima volta sono i genitori di un minorenne morto in una disgrazia a rispondere delle conseguenze penali davanti alla legge. Aveva 14 anni. La tragedia si consumò nel Lago del Salto, a Borgo San Pietro di Petrella Salto, in provincia di Rieti nel Lazio. Vengono dai dintorni di Roma ma sono nel reatino per una gita e si fermano allo stabilimento balneare "Spiaggia dei Pioppi". Le cose sono andate così: dopo un pranzo a base di pollo e peperoni tutti i componenti della famiglia Bianchi si sdraiano sul prato, proprio a due passi dal lago. La più grande, Francesca, non si fa fermare dalla sorellina Antonia di otto anni, e prende a nuotare verso il largo mentre la più piccola sta a guardare. La ragazza fu portata in eliambulanza al Gemelli di Roma in gravissime condizioni e morì. L'autopsia confermerà poi che a uccidere la bambina è stata l'acqua fredda durante la fase della digestione. Emerse poi che non era predisposto un servizio di assistenza bagnini in grado di intervenire in caso di urgenza. E anche perché "oltre che in violazione del regolamento citato, ometteva di predisporre un idoneo presidio di salvataggio continuativo durante il funzionamento dell'impianto, e comunque di apporre semplici cartelli indicativi del pericolo derivante dalla balneazione non assistita".

L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 18 gennaio quando il Gup affiderà l'incarico di eseguire una nuova perizia sul corpo della vittima, così come chiesto dai legali dei genitori, così da stabilire le cause che hanno portato al decesso della 14enne. Infatti il padre e la madre di Francesca, secondo i pm "omettevano di vigilare sul comportamento della minore e di impartirle idonee informazioni sui rischi della balneazione postprandiale, e non impedivano alla medesima di tuffarsi a stomaco pieno nelle acque del lago del Salto".