Omicidio Fortuna, la testimonianza del ginecologo:

Omicidio Fortuna, la testimonianza del ginecologo: "Mai visto nulla del genere"

Aldobrando Tartaglia
Dicembre 9, 2016

La psicologa parla degli incontri avuti con le figlie di Marianna Fabozzi, imputata con Raimondo Caputo nel procedimento penale sulla morte della bambina. Caputo, in realtà, è accusato di aver più volte violentato sia Fortuna, sia tutte e tre le figlie della compagna. "Sono sempre pronta quando si tratta di fare giustizia e chiarezza sulla morte di mia figlia". Giuseppe Saggese, il ginecologo incaricato dalla Procura di Napoli Nord di effettuare la perizia ginecologica sul corpo della piccola Fortuna. Raccapriccianti i particolari emersi durante l'interrogatorio, in particolare riguardo i riscontri sul corpicino della piccola vittima, che riportava gravissime lesioni allo scheletro e agli organi interni riferibili a una caduta dall'alto. E ha aggiunto: "È bastato poco per capire che si trattava di abusi reiterati nel tempo".

I disegni e la lettera delle altre bambine - A ripercorrere il percorso psicologico di un'amica del cuore di Fortuna è stata Rosa Cappelluccio, psicologa consulente della Procura: "Vorrei che tutto si risolva - scrisse - Raimondo Caputo è un zozzo e deve pagare per quello che ha fatto". Alla fine i traumi si sono rilevati talmente gravi che per classificarli "non è stato necessario ricorrere ai protocolli elaborati dalle università che solitamente usiamo". A riferire delle violenze sulla piccola è stato Giuseppe Saggese, il ginecologo che ha preso parte all'esame autoptico collegiale sul corpo di Fortuna. Loffredo è stato cacciato mentre veniva ascoltata Domenica Guardato, madre di Fortuna. Mi ha solo parlato di bruciori, davanti, e andammo dalla dottoressa che mi diede della pomata senza visitarla: io non credo alle violenze sessuali.

In aula ci sono anche Raimondo Caputo, accusato dell'omicidio di Fortuna e Marianna Fabozzi, accusata di non avere impedito le violenza sessuali sulle sue figlie. Il medico, parlando della figlia più piccola di Marianna F., ha spiegato che "la bimba aveva mostrato segni di insofferenza e disagio quando qualcuno cercava di occuparsi della sua igiene personale". Un fatto anomalo, ha sottolineato Mazzei, poiché "a quell'età il bambino non ha ancora il senso del pudore". Diversi i particolari riscontrati durante la visita nelle zone intime "che possono essere riconducibili ad abusi". Tra i file c'era anche un video che ritrae un uomo, steso a terra e immobile, con due bimbe che giocano mentre un'altra persona, una donna, riprende. LA PSICOLOGA IN LACRIME: "VERITÀ NEI DISEGNI DELLA BIMBA" È nei disegni, e non nelle parole, che non poteva pronunciare "perché condizionata dalla famiglia", la verità su Fortuna Loffredo, la bimba lanciata nel vuoto, il 24 giugno del 2014, dall'ottavo piano del palazzo dove abitava, nel parco IACP di Caivano (Napoli). Che hanno aiutato a superare l'ostacolo dei condizionamenti, testimoniati dalle intercettazioni ambientali.