Manovra subito in aula, domani voto

Manovra subito in aula, domani voto

Aldobrando Tartaglia
Dicembre 6, 2016

Sulla legge di bilancio "chiederemo di fare il più presto possibile" ed è quindi "presumibile" che vada in Aula domani sera, spiega infatti il capogruppo Pd in Commissione Bilancio del Senato, Giorgio Santini, aggiungendo: "Se non ci saranno emendamenti, basterà un voto", non necessariamente di fiducia.

La legge di Bilancio 2016 ora al Senato dovrà essere approvata in tempi molto brevi nonostante siano comunque necessari diversi passaggi. Continuando la navigazione o chiudendo l'avviso acconsenti all'utilizzo dei cookie. Lo ha stabilito, a maggioranza, la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

Le dichiarazioni di voto cominceranno alle 12 e la prima chiama è prevista per le 14.30.

Dopodiché il premier Matteo Renzi formalizzerà le dimissioni, al momento congelate su richiesta del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. "Ma se me ne fossi andato via subito avrebbero detto che sono un irresponsabile.". E' quanto si legge invece in una nota di Forza Italia al termine del vertice ad Arcore con Silvio Berlusconi. "Siamo certi che il Presidente della Repubblica sarà garante di questa complessa fase, con la sua saggezza e il suo scrupolo istituzionale".

Palma a Renzi, convinto che passi la fidcucia sulla manovra?

Una battaglia avviata dalla senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane insieme ai lavoratori all'indomani della pubblicazione delle linee guida del nuovo bando Inps, la cui commessa è gestita dal contact center dell'Aquila: il consorzio Lavorabile e il call center Transcom. Renzi è forte di circa il 40 per cento di consensi (la stessa percentuale che prese alle elezioni europee anche se nel referendum ha avuto due milioni di voti in più ) e non intende disperdere quel patrimonio di voti, ma vuole capitalizzarlo. "Perché questo avvenga occorre una legge elettorale che garantisca la governabilità e una reale corrispondenza della maggioranza parlamentare alla maggioranza popolare".