Usa 2016, Trump furioso per riconteggio Wisconsin: una truffa

Usa 2016, Trump furioso per riconteggio Wisconsin: una truffa

Bruto Chiappetta
Dicembre 2, 2016

"Il Cremlino probabilmente si aspettava che la pubblicità attorno alle divulgazioni dopo le mail compromesse" in un'operazione che definisce "diretta dal governo russo, avrebbero messo in dubbio l'integrità del processo elettorale che potrebbe aver minato la legittimità del presidente eletto".

La richiesta è stata presentata dalla candidata presidenziale del Partito dei verdi, Jill Stein, che si è impegnata a presentare a breve un'istanza per il riconteggio dei voti anche in Michigan e Pennsylvania.

Quanto alla Commissione elettorale del Wisconsin, che l'8 novembre scorso per la prima volta dal 1984 è stato conquistato da un repubblicano con un vantaggio dello 0,7% (22500 voti) sulla candidata democratica, ha comunicato in una nota che il ricontrollo delle schede inizierà nei prossimi giorni, non appena "la campagna di Stein avrà pagato il dovuto ammontare, che stiamo ancora calcolando".

Da ultimo, se Clinton vincesse in due Stati su tre e quindi il collegio elettorale si trovasse a essere ravvicinatissimo (una distanza di una decina di grandi elettori) le pressioni su coloro che dovranno eleggere il presidente, sarà enorme. "Datemi il telefono, lo chiamo", così Hillary Clinton chiuse la sua corsa, parlando con "The Donald". Dati gli scarsi presupposti, si prevede un nulla di fatto che sancirà definitivamente il battesimo di Trump alla guida del paese più importante del mondo e la fine, delle politiche, a tratti fallimentari di Obama, vero e proprio motivo per cui a siedere sul tetto del mondo non ci sia Hillary ma Trump.

Nei tre stati citati sono state segnalate dai media nei giorni scorsi delle irregolarità nel voto elettronico.

Ma la vittoria in Wisconsin, in Michigan (16 Grandi elettori) e in Pennsylvania (20 grandi elettori) significherebbe la vittoria per Hillary Clinton.

Se il Sistema elettorale Americano avesse premiato il candidato che otteneva il maggior numero di voti, Hillary Clinton oggi sarebbe il 45° presidente Americano. Stati chiave che hanno consegnato la Casa Bianca a Donald Trump, facendogli superare la soglia dei 270 necessari per l'elezione. Il direttore del sito Five Thirty Eight sostiene che il calo dei voti a favore di Clinton si può spiegare anche semplicemente analizzando i tassi e andamenti demografici nelle contee in questione.