Referendum, scontro Grillo-Renzi:

Referendum, scontro Grillo-Renzi: "Falsa la scheda del Senato, denunceremo il premier"

Aldobrando Tartaglia
Dicembre 2, 2016

Ha poi continuato, paragonando il premier alla "Banda degli onesti", il trio formato da Totò, Peppino de Filippo e Giacomo Furia dell'omonimo film in cui il Principe della risata guida una banda di falsari (che poi non spende nulla dei soldi fatti). Tra una gag e l'altra vengono scoperti, si pentono e alla fine bruciano tutto. All'interno del Senato, in sostanza, si voterebbe normalmente per partito e non per Regione, cosa che rende difficilmente comprensibile la sottrazione dell'elezione a suffragio universale diretto. Sono più subdoli e meno simpatici. Durante il lungo percorso parlamentare e poi della campagna referendaria la questione non sempre è stata al centro del dibattito, ma negli ultimi giorni sta tornando centrale. Renzi, il capo, vuole vincere il referendum a tutti i costi e ha capito che agli italiani non va giù il non poter più votare i senatori: perchè dovrei votare per dimezzare il mio diritto di voto? Il primo tema affrontato da Matteo Renzi nel #matteorisponde è quello relativo all'elezione dei senatori, nel caso fosse confermata la riforma della Costituzione con il nuovo Senato. "Mi pare di capire che c'è un'ampia maggioranza in Parlamento che sia per cambiarlo". Starà zitto... Invece no, ne spara un'altra: "inventa la scheda elettorale per il Senato, la stampa e la fa vedere a tutti". La scheda mostrata sul web, ruggisce, "non esiste: è un falso".

Dopo la pubblicazione del post di Grillo, è arrivata la replica del Presidente del Consiglio: "Dico a Grillo che se vogliono andare in tribunale per denunciarmi, facciano pure". E ancora: "Renzi ha portato la bugia a un altro livello, l'ha istituzionalizzata. Non è più possibile distinguere il falso dal vero quando il presidente del consiglio dei ministri stampa e mostra a tutti un documento senza alcuna validità spacciandolo come ufficiale". Per questo non potete usare la testa per votare, la testa vi impedisce di credere che il premier possa arrivare a questo, la testa può dirti che se il capo del governo lo dice e i giornali lo dicono e la tv lo dice allora è vero. NO!