Referendum, il giudice Caruso:

Referendum, il giudice Caruso: "Voto no". Ora rischia il trasferimento

Prospera Giambalvo
Dicembre 2, 2016

Una pratica in prima commissione per verificare eventuali profili di incompatibilità funzionale.

Ma le parole di Caruso non placano la polemica, aggravata dalla decisione del Comitato di presidenza del Csm, che ha dato mandato al procuratore generale della Cassazione, titolare dell'azione disciplinare, di occuparsi del caso.

Riforma basata sul clientelismo Nel post incriminato il presidente del tribunale di Bologna afferma che se la riforma dovesse passare, non "avremmo più una Costituzione ma un atto di forza".

Secondo il magistrato si "avvera la profezia dell'ideologo leghista Gianfranco Miglio che nel 1994 proponeva una riforma che costituzionalizzasse le mafie, approvata con il 50,1% perché la costituzione altro non sarebbe che la legge che la maggioranza impone alla minoranza che fa rispettare schierando la polizia nelle piazze". Oggi Caruso fa sapere di voler rimanere "chiuso nel riserbo", è impegnato al Tribunale di Reggio, dove ha mantenuto anche dopo il trasferimento a Bologna la presidenza del tribunale che sta giudicando il processo Aemilia sulle presunte infiltrazioni mafiose nel territorio. "Non ho detto che chi vota si' e' un repubblichino, ma che commette un errore storico grave come quello dei sostenitori della Repubblica di Salo". A cosa attribuire ora questo voltafaccia?

Francesco Maria Caruso replica in una nota che "l'articolo a propria firma, apparso sull'edizione della Gazzetta di Reggio Emilia del 29 novembre 2016, non era destinato alla pubblicazione sul giornale, pubblicazione non richiesta né autorizzata, trattandosi di un testo 'privato', scritto sulla propria pagina Facebook, destinato a un numero limitato di lettori". "E chi vorrà spiegare la riforma ai ragazzi, dovrà dire che questa riforma è fondata sui valori 'del clientelismo scientifico e organizzato', del voto di scambio, della corruzione e del trasformismo". "Il dottor Caruso ha una percentuale di ragione: nel pubblicare il suo pensiero sul referendum non abbiamo segnalato la sua originaria pubblicazione sul profilo Facebook", concede il direttore Stefano Scansani. Noi del MoVimento 5 Stelle ve lo avevamo detto, lo sosteniamo da tanto tempo: questa riforma creerà più corruzione.

Il post di Caruso ripreso dalla Gazzetta di Reggio ha scatenato un putiferio politico: i parlamentari del Partito Democratico si sono detti indignati e hanno attaccato duramente il presidente del tribunale di Bologna.