Referendum, al voto il 4 dicembre: tutte le informazioni utili

Referendum, al voto il 4 dicembre: tutte le informazioni utili

Prospera Giambalvo
Dicembre 2, 2016

Ma se lei in due anni è riuscito a far approvare una riforma, perché non dovrebbe riuscirci dopo il No una maggioranza più ampia in Parlamento? Il Referendum costituzionale non prevede il raggiungimento del quorum, pertanto la votazione sarà valida a prescindere da quanti andranno a votare.

Chi di noi ha davvero capito di cosa stiamo parlando?

Inoltre secondo i detrattori della riforma il processo legislativo non verrebbe semplificato ma complicato grazie ad almeno sette differenti procedimenti legislativi.

È un SI dettato da diverse ragioni. A prova di bambino!

Si vota domenica 4 dicembre, dalle 7 alle 23.

"Io penso che i problemi delle banche abbiano radici antiche e gli italiani lo sappiano bene". Ci sono stati casi in cui sono stati smentiti poi dal voto reale. Votare influenzati dalla paura, significa votare sotto ricatto.

Cosa ci chiede il referendum?

IL QUESITO - La scheda elettorale sottopone agli elettori il seguente quesito: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?". Questa particolare analisi può essere letta in più modi, ma al momento appare piuttosto evidente che, differentemente da praticamente le altre parti d'Italia, il voto sulla riforma Boschi è vissuto come un semplice giudizio su una riforma costituzionale e non una bocciatura o premio del governo. Non perdiamo la calma, ora entriamo nel vivo della questione! Qualunque sia il numero dei votanti, in parole povere, il referendum del 4 dicembre sarà valido. Chiariamo, però, che il Senato non viene abolito: le sue funzioni vengono ridotte e cambia il modo di eleggere i senatori.

Referendum costituzionale, le modifiche proposte; l'abolizione del CNEL ed il nuovo Senato.

. Il termine decorrerà dopo che si sarà svolto il referendum confermativo.

IMMUNITÀ E INDENNITÀ Ai senatori resta l'immunità parlamentare come ai deputati.

Titolo V questo sconosciuto. Ciò che salta subito all'occhio è la netta divisione tra Nord e Sud, i cui elettorati dimostrano di avere opinioni diametralmente opposte in merito all'applicabilità di certe riforme piuttosto che altre. Le competenze dello Stato riguardano l'integrazione, la protezione civile, l'energia, le infrastrutture e il commercio con l'estero. Piccolo contentino di Renzi? In pratica con questa espressione marziana si vuole solo dire che se la riforma dovesse passare, i suoi effetti si combineranno con quelli dell'attuale legge elettorale, causando, secondo i sostenitori del NO, un eccessivo accentramento dei poteri nelle mani del governo. Quindi, in teoria, non si rischia la dittatura.

In questa occasione la forte caratterizzazione politica, pro o contro il Governo, tradisce lo spirito della Costituzione. Renzi si è dimenticato che fummo noi referendari a introdurre ad esempio lelezione diretta del sindaco, il sistema elettorale maggioritario e tanto altro. Eppure, questo punto è molto contestato. Per troppi anni, la loro limitata capacità di partecipazione alla formazione delle leggi dello Stato ha causato ritardi, conflitti e contenziosi. Ma chi lo ha detto?

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