MANTOVA. La Città lombarda è prima per qualità della vita; Crotone ultima

MANTOVA. La Città lombarda è prima per qualità della vita; Crotone ultima

Aldobrando Tartaglia
Novembre 28, 2016

Tiene bene il Nord-Est dello Stivale, come da tradizione da qualche decennio a questa parte, mentre non è possibile dire lo stesso per il Nord-Ovest che evidenzia delle criticità "molto verosimilmente causate da determinanti di carattere economico, quali i processi di deindustrializzazione e ristrutturazione produttiva in atto, e i problemi strutturali e tuttora irrisolti che stanno determinando un perdurante peggioramento della qualità della vita in Italia meridionale". Da segnalare, fra le grandi aree urbane, il 'crollo' di Roma, che perde 19 posizioni in classifica. Roma, per la prima volta, fa compagnia alle città peggiori: l'insieme dei criteri presi in esame dallo studio evidenziano un risultato insufficiente. Le posizioni di coda sono soprattutto per l'Italia meridionale e insulare, con 14 province, ma ultima in assoluto è Fermo. Interrompe la serie positiva di Trento (ora seconda), al primo posto dal 2011. La città lombarda vince la medaglia d'oro seguita da Trento e, al terzo posto, dalla new entry, Belluno, che l'anno scorso si trovava in ottava posizione. E la provincia è addirittura ricompresa nel gruppo delle più virtuose nelle dimensioni criminalità e popolazione. Responsabili, quindi, della maglia nera sono affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero. L'anno scorso la provincai di Caserta si era piazzata all'89° posto.

Con il giungere della fine dell'anno arrivano, puntuali, le ricerche sulla qualità della vita delle nostre città. Solo nel Nord Est della Sardegna si vive in condizioni accettabili, nel resto del Meridione si oscilla tra l'insufficienza e lo scarso. La Capitale crolla dalla posizione 69 a quella 88 e perde ben 31 posizioni dal 2014.