Mercato immobiliare, in aumento la domanda di abitazioni ad Agrigento

Mercato immobiliare, in aumento la domanda di abitazioni ad Agrigento

Bruto Chiappetta
Novembre 26, 2016

La provincia che si è dimostrata più dinamica nelle erogazioni dei mutui è stata Imperia, che ha avuto una crescita delle erogazioni, per il periodo che va da aprile a giugno, pari a poco meno un +48%, mentre complessivamente per il primo semestre 2016 il dato è stato di un + 40,2%. Per altri capoluoghi i prezzi sono ancora in calo come Como (-3,5%), Sondrio (-2,8%), Lodi (-2,6%), Bergamo (-2,6%), Lecco (-2,5%) e Monza (-2,1%). Ad alimentare le ambizioni di rilancio è, in particolare, il ritorno di interesse della domanda per l'investimento immobiliare diretto che, nonostante la precarietà delle prospettive e le fragilità reddituali, nel nostro Paese rimane un pilastro dell'allocazione familiare. Secondo i dati di preconsuntivo, infatti, il 2016 dovrebbe far segnare un aumento delle compravendite residenziali nell'ordine del 25% rispetto all'anno scorso: è quanto emerge dall'analisi del 3° Osservatorio Immobiliare 2016 di Nomisma. La tendenziale minore riduzione dei canoni rispetto ai prezzi ha favorito la crescita dei rendimenti che, dal 2012 sono tornati a crescere, anche se molto lentamente, ritornando su livelli di redditività lorda conseguiti nel 2005 (attorno al 5%).

I valori di locazione hanno fatto registrare negli ultimi sette anni variazioni più contenute rispetto a quelle relative ai prezzi e ciò è avvenuto anche nell'ultimo semestre dell'anno, con canoni di locazione diminuiti su base annua in un range compreso tra il -1,6% dei negozi e il -0,8% delle abitazioni. Attualmente il valore medio di vendita al metro quadro è pari a circa 1.900 euro.

Nella scelta dell'abitazione gli italiani si indirizzano prevalentemente su bilocali e trilocali situati in zone semicentrali o periferiche.

Per quanto riguarda la domanda (+1,7%), da gennaio a ottobre cresce in tutte le città della regione, seppure con valori variabili. Le più dinamicherisultano Enna (+6,3%) e Trapani (+6,2%).

Sul fronte dei prezzi degli immobili residenziali in offerta sul mercato (+0,8% a livello regionale), calano, seppur di pochissimo, del -0,9% a Potenza e del -0,6% a Matera. Soffrono invece maggiormente Potenza (-3,6%), Venezia (-3,5%), Cagliari (-2,8%) e Genova (-2,6%). Palermo (1.900 €/mq) e Catania (1.760 €/mq) sono le città più care, mentre Caltanisetta (1.100 €/mq) e Ragusa (1.200 €/mq) le più economiche. Le conferme di un mercato piu' equilibrato arrivano anche dall'andamento dei prezzi di vendita che a livello nazionale sembrano aver ormai innescato un processo di stabilizzazione che mancava da tempo. Da segnalare che su Roma è in forte ascesa il contratto a canone concordato che funziona soprattutto in quei quartieri in cui non si registra molta differenza tra il canone sul libero mercato e quello previsto dagli accordi territoriali.