Pensioni opzione donna sarà ampliata

Pensioni opzione donna sarà ampliata

Bruto Chiappetta
Novembre 24, 2016

Si allargano inoltre i cordoni dell'Opzione donna, il meccanismo che consente alle lavoratrici di andare in pensione prima dei requisiti-Fornero, ma con un assegno conteggiato interamente attraverso il sistema contributivo.

Ok alla proroga dell' opzione donna.

L'annuncio del viceministro Morando sulla disponibilità del Governo a modifiche su opzione donna ed esodati va nella giusta direzione, quella che abbiamo sostenuto con forza in questi mesi e che abbiamo tradotto negli emendamenti alla legge di Bilancio. Senza dimenticare i lavoratori precoci, per i quali tuttavia non sono in vista "correttivi" rispetto alla Quota 41 finora introdotto per alcune specifiche categorie.

L'ultima speranza per i lavoratori precoci sulla revisione della Quota 41 e la conseguente estensione della stessa a tutta la categoria è riposta nella mozione presentata dal M5S. Vedremo se dall'esecutivo arriverà un segnale positivo di apertura anche su questo fronte. E' stato approvato questa sera l'emendamento riformulato dal relatore alla Legge di Bilancio che include, come già anticipato da pensionioggi.it, anche le lavoratrici nate nell'ultimo trimestre del 1958 (ultimo trimestre 1957 le lavoratrici autonome o con contribuzione mista) nell'opzione donna. A partire dal 12 novembre, infatti, i Comitati hanno cessato la propria attività "per volontà irrevocabile dei Coordinatori dei Comitati affiliati".

Damiano, sempre in riferimento alle pensioni anticipate e all'Ape, ha invitato i colleghi parlamentari a smetterla di parlare di mutui per l'accesso al pensionamento, dal momento che la proposta del Governo prevede che, fino ad un limite di 1.500 euro lordi, lo Stato paga un'indennità mentre le eventuali misure di penalizzazione possono interessare unicamente le quote superiori a tale limite. La condizione per usufruire dell'opzione donna è aver maturato 35 anni di anzianità contributiva.

A dilatare i tempi sarebbe un disegno di legge specifico, ma come afferma il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, dobbiamo ricordare che le risorse economiche sono limitate e non si potrà superare la soglia dei 2,5 miliardi di euro.

La notizia ha lasciato dubbi e perplessità negli esodati, che chiedono spiegazioni sulla decisione non essendo stati raggiunti gli obiettivi per cui i Comitati si sono battuti negli ultimi anni.