Inps:Dimissioni del direttore generale

Inps:Dimissioni del direttore generale

Bruto Chiappetta
Novembre 24, 2016

La riforma delle pensioni è in parlamento. Lo ha comunicato lo stesso Cioffi in una lettera al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spiegando la propria decisione di rimettere l'incarico "per contribuire a superare una situazione di ricorrente contrasto di opinioni con il presidente dell'Inps, che potrebbe, alla lunga, danneggiare la regolare funzionalità dell'Istituto".

È durato 21 mesi il tandem Boeri-Cioffi alla guida dell'Inps. I nodi che erano rimasti aperti anche dopo le audizioni separate di Boeri e Cioffi davanti alla Commissione parlamentare di controllo degli enti previdenziali di fine settembre sono noti, e riguardavano la divisione di ruoli e poteri tra presidente e direttore generale, i criteri di selezione dei nuovi dirigenti (con una funzione istruttoria affidata a una Commissione di esperti esterni) e la possibilità di effettuare o meno nuove assunzioni con i risparmi derivanti dalla riduzione delle direzioni.

Nuovo assetto organizzativo dell'Istituto.

Anche Boeri non ha nascosto i dissapori che hanno creato contrasti con Cioffi. E il via libera del ministro sembra dargli ragione. È quanto si legge in una nota del ministero del Lavoro. Una rottura che si è poi versata su altri fronti.

Massimo Cioffi non è più il direttore Generale dell'Inps. Sulla riforma della governance, ha affermato, "non siamo in grado di arrivare in tempi rapidi alla definizione del contenitore, il contenuto ne risente". Il rapporto tra Boeri e Cioffi si era incrinato dopo che il Direttore era risultato indagato per abuso di ufficio in seguito ad un contenzioso tra Enel e Inps.