Il Parlamento europeo vuole stoppare i negoziati di adesione per la Turchia

Il Parlamento europeo vuole stoppare i negoziati di adesione per la Turchia

Bruto Chiappetta
Novembre 24, 2016

Gli eurodeputati hanno approvato oggi a Strasburgo la sospensione dei negoziati per l'adesione della Turchia all'Unione europea.

"La nostra economia è integrata con l'Unione europea". Una distanza che è aumentata, dato che nella risoluzione è stato scritto: "Le misure repressive adottate dal governo turco nel quadro dello stato di emergenza sono sproporzionate, attentano ai diritti e alle libertà fondamentali sanciti nella costituzione turca e minacciano i valori democratici dell'Unione europea". Detto articolo sancisce che "in caso di violazione grave e persistente da parte della Turchia dei principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto su cui si fonda l'Unione, la Commissione, di sua iniziativa o su richiesta di un terzo degli Stati membri, raccomanderà di sospendere i negoziati e proporrà le condizioni per la loro eventuale ripresa".

Lo sa bene anche lui, il presidemte turco Erdogan, che da Istanbul mercoledi ha ribattutto "per noi questo voto non avrà alcun valore". "Perché la Turchia non potrebbe ad esempio diventare membro dell'Organizzazione di Shangai per la cooperazione?", si è domandato Erdogan mentre faceva ritorno da una visita ufficiale nell'Uzbekistan, secondo quanto scritto da Sputnik News. E questa mattina, il ministro turco per gli Affari europei Omer Celik ha definito "nulla" la risoluzione. Avendo ormai preso atto che Erdogan rimarrà presidente della Turchia per molto tempo, è ancora possibile fare in modo che Ankara resti un partner affidabile e non ambisca a ritornare alle antiche ambizioni dell'Impero Ottomano?

Erdogan ha accusato l'Ue di non capire la gravità del tentato golpe e ha detto che se l'Europa deciderà di bloccare i colloqui dovrà convivere con le conseguenze, minacciando di unirsi all'asse Russia-Cina in tema di sicurezza. "Abbiamo chiarito più e più volte che abbiamo cura dei valori europei più di molti Paesi dell'Ue", ha aggiunto, "ma non abbiamo visto sostegno concreto dagli amici occidentali. Nessuna delle promesse è stata mantenuta".