Allarme maltempo, esonda il Po a Torino

Allarme maltempo, esonda il Po a Torino

Bruto Chiappetta
Novembre 24, 2016

Stop al passaggio dei pedoni anche al Borgo medioevale, lungo il fiume. Non si tratta ancora di un livello di allerta (che scatta al raggiungimento dei 5 metri) ma il problema riguarda - secondo gli esperti - il maltempo e le precipitazioni che sono previsto nelle prossime ore tra il Piemonte e la Liguria.Le precipitazioni di queste ultime ore che stanno causando gravi problemi in Piemonte hanno causato un importante innalzamento del livello del Po anche a Piacenza. Fino alle 6 di domani è allerta rossa da Ventimiglia a Portofino.

Il sindaco Chiara Appendino ha disposto il divieto di transito di auto e pedoni e la sosta. Anas ha chiuso al transito la statale 28 del Colle di Nava.

A Garessio il fiume è esondato in via Vittorio Emanuele. Chiusi i ponti Odasso, Barjols e della Lepetit. In Europa vengono distrutti 100.000 ettari di suolo fertile ogni anno, soffocando sotto il cemento un'area grande come l'intera città di Roma secondo ACLI, Coldiretti, FAI - Fondo Ambiente Italiano, INU - Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, Lipu, Slow Food, WWF ed altre realtà italiane che insieme a 400 organizzazioni europee si sono unite nella campagna #SALVAILSUOLO. Nella zona i torrenti che preoccupano sono Rio Parone, Luvia, e Pian Granone.

Il fiume - spiega l'Agenzia Interregionale per il fiume Po - supererà la soglia di "criticità elevata" tra Carignano (Torino) e Casale Monferrato (Alessandria), mentre nel tratto compreso tra Valenza e Isola S.Antonio (Alessandria) raggiungerà la "criticità moderata".

"Faremo la richiesta di stato di calamità, a cominciare dalla valle Tanaro, dove ci sono persone evacuate, negozi, opifici e campi allagati". Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che sta seguendo l'evolversi dalla fortissima ondata di maltempo nella sala operativa della Protezione Civile regionale, a Torino.

Situazione critica anche in Liguria con alcuni torrenti in piena nel Ponente ligure e una decina di famiglie sfollate precauzionalmente nel Savonese. Lo rende noto su Facebook lo stesso premier, che avrebbe dovuto partecipare ad una iniziativa di #bastaunsì in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre.