Renzi annuncia: decontribuzione totale per chi assume, ma al Sud

Renzi annuncia: decontribuzione totale per chi assume, ma al Sud

Aldobrando Tartaglia
Novembre 22, 2016

Ma non solo. Il premier ha rimarcato come sia letteralmente seppellita la "stagione delle chiacchiere" e ha ripetuto che i soldi ci sono, e "non si possono fermare i lavori per paura dei ladri". É quanto afferma il portavoce territoriale di Azione Nazionale, Salvatore Ronghi. "Decontribuzione totale- aggiunge Renzi- esattamente come il jobs act: al 100 per cento". L'investiimento previsto per finanziare la misura annunciata dal presidente del Consiglio prevede un investimento "da 730 milioni di euro".

"Tra poco Del Conte dell'Anpal firmerà un atto molto importante da 730milioni di euro, che sono quelli della decontribuzione per il 2017 - ha spiegato il premier - È una importantissima scelta che abbiamo fatto per il 2017".

Ci risiamo con gli annunci di Matteo Renzi, fatti in vista del referendum costituzionale, che vede il "no" avanti di alcuni punti al "si".

Il piano per il rilancio del Sud Italia è stato spiegato nel dettaglio dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha precisato che la decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato al Sud, nel 2017, varrà solo per i giovani e i disoccupati.

La logica dell'esecutivo rimane infatti quella di superare il meccanismo delle due Italie perché, secondo Renzi, se riparte il Sud il nostro paese diventa la locomotiva d'Europa: "L'Italia del Nord è già ripartita - ha detto - mentre quella del Mezzogiorno, che pure ha sindaci meravigliosi, non ha ancora visto la ripartenza di cui ha bisogno". C'è anche la decontribuzione. E portiamo qui il G7 per questo. "Chi vuole mantenere le cose con le solite facce, lamentele e atteggiamenti ha fatto perdere tante occasioni".