Sieropositivo contagiò donne: a giudizio

Sieropositivo contagiò donne: a giudizio

Prospero Rigali
Novembre 15, 2016

Valentino Talluto, il 32enne sieropositivo di Acilia accusato di aver contagiato decine di donne conosciute in varie chat a partire dal 2006 con le quali voleva avere solo rapporti sessuali non protetti, senza averle mai informate prima di essere affetto dal virus dell'Hiv e inventando ogni volta una scusa per non usare il preservativo, sarà processato dalla corte d'Assise di Roma il 2 marzo 2017.

E' stato rinviato a giudizio per epidemia dolosa e lesioni gravissime come chiesto dal pm Francesco Scavo, titolare dell'indagine. E' la decisione presa dal gup Massimo Battistini.

I casi di cui è accusato Valentino Talluto sono 57 e tra questi sono compresi anche quelli di contagi indiretti, tra i quali quelli di un bimbo e di tre partner di donne infettate da lui in precedenza. Il gup Battistini ha respinto una richiesta di giudizio abbreviato condizionato all'esecuzione di una perizia sulla personalità. Gli accertamenti hanno consentito di risalire a 57 episodi, ma gli inquirenti sono certi che ci siano altre persone contagiate, direttamente o indirettamente, che hanno evitato di ricorrere alla magistratura. Il reo si è sempre difeso dicendo di non essere consapevole dei rischi che poteva arrecare a causa della sua sieropositività.

La maggior parte dei suoi contagi sono avvenuti con donne che lui stesso aveva contattato via web.

Altro caso emblematico è quello di una donna che, in stato di gravidanza, ha avuto la fortuna di scampare al contagio dopo aver avuto rapporti sessuali con Talluto.