Ingv, la propagazione del sisma

Ingv, la propagazione del sisma

Aldobrando Tartaglia
Novembre 2, 2016

In soccorso una mappa interattiva realizzata dall'Istituto nazionale di Vulcanologia, in cui poter controllare se la città o il paese in cui si risiede è a rischio terremoto. Per questo, a partire dagli anni '70, i terremoti sono misurati attraverso la magnitudo momento, Mw, derivata dal parametro sismologico momento sismico che equivale al prodotto tra area di faglia, dislocazione e la resistenza delle rocce. Nel primo caso è "come un gessetto che si rompe in tanti pezzi, che sono vari segmenti dello stesso pezzo". E' una sorta di effetto domino, ha detto l'esperto, "dovuto allo sforzo che si redistribuisce sulle altre faglie e che può indurre movimenti successivi". "Quando le faglie 'contagiate' riescono ad assorbire lo sforzo non si rompono, quando invece sono già cariche e non riescono a farlo si rompono". La prima si usa per stimare quanta energia elastica ha sprigionato, la seconda prende in esame gli effetti sull'ambiente, sulle cose e sull'uomo e "viene utilizzata per valutare i danni e dare i rimborsi per la ricostruzione". "La situazione si aggrava, la popolazione è fortemente provata psicologicamente da uno stillicidio che dura da mesi" afferma all'Adnkronos l'assessore alla Protezione Civile della Regione Marche Angelo Sciapichetti, dalla sala operativa provinciale della Protezione civile entrata in funzione pochi minuti dopo il sisma. Fortunatamente, solo la prima è stata di magnitudo superiore a 5, cioè quella avvenuta ieri mattina alle 7:41 vicino a Norcia. "L'entità della deformazione non ci sorprende perché è legata all'intensità del terremoto che l'ha generata" ha detto Atzori. In questi giorni si parla molto della misura dell'intensità dei terremoti, con molte sterili polemiche sul fantomatico 'declassamento' dei terremoti.

Sono seguite altre 700 scosse a quella terribile di magnitudo 6.5 che ieri ha devastato il centro-Italia, radendo al suolo interi comuni e provocando una ferita profonda al patrimonio artistico. Esse, quindi, non si propagano in maniera uniforme nello spazio e, di conseguenza, luoghi posti alla stessa distanza dallepicentro risentono del terremoto in maniera completamente diversa.