Siria, Russia: gli Usa ostacolano i nostri attacchi su al Nusra

Siria, Russia: gli Usa ostacolano i nostri attacchi su al Nusra

Prospera Giambalvo
Ottobre 8, 2016

Se pensate che la morte dei civili non ci interessi, sbagliate di grosso.

La rottura del negoziato, dunque, appare non come un incidente di percorso ma come la conseguenza calcolata di una scelta. La Russia ha già affermato che si opporrà, utilizzando il potere di veto, che permette di bloccare l'approvazione di qualsiasi risoluzione.

In una risoluzione votata giovedì, gli eurodeputati hanno sollecitato tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano, in particolare la Russia e il regime di Assad, a mettere fine alle azioni rivolte contro i civili, condannando i recenti attacchi agli ospedali e a un convoglio di aiuti umanitari. Rompere con Mosca, aggiunge Kerry, non è stata una decisione "presa a cuor leggero".

Ora che la diplomazia tace, Kerry tiene a far sapere che gli Usa non smetteranno di "cercare la pace".

Tuttavia, il costante rifiuto degli Stati Uniti di raggiungere un solido compromesso con la Russia in Siria, secondo alcuni esperti russi, può condurre al peggioramento della situazione non solo in questo Paese, ma in tutto il Medio Oriente. Piovono bombe dal cielo siriano, sale il numero delle vittime e i sopravvissuti sono senza acqua corrente ed elettricità.

Inoltre i deputati hanno incitato i membri del gruppo internazionale di sostegno alla Siria a "riprendere i negoziati per facilitare la conclusione di una tregua stabile" e trovare una soluzione politica duratura in Siria, aggiungendo che l'Ue dovrebbe svolgere "un ruolo più incisivo nella mediazione di un accordo di pace in Siria". Al Nusra è Al Qaeda: restano un nemico perché stanno complottando contro gli Usa, contro l'Europa e contro altri.

Del "mattatoio" di Aleppo (definizione di Ban Ki-moon) e della irragionevole posizione di Mosca parla anche il ministro Paolo Gentiloni riferendo alle commissioni Esteri riunite di Camera e Senato. Aleppo è divisa in due dal 2012, con il regime che controlla la zona occidentale e i ribelli quella orientale.

Il problema dell'appartenenza alla NATO e dei rischi che questo comporta non viene minimamente dibattuto nei paesi europei, visto che tutti i governi europei sono totalmente asserviti alle politiche dettate dagli USA e neanche le forze di (apparente) opposizione sono sensibilizzate al problema di una alleanza che, da difensiva (ai tempi della guerra fredda ed dell'URSS) ogi è divenuta strumento di espansionismo di una politica aggressiva degli USA, come dimostrato dalle ultime guerre volute da Washington in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, ecc... Secondo l'ufficiale dall'inizio di settembre sono arrivati in Siria migliaia di questi combattenti ideologizzati pronti a dar man forte alle operazioni di terra del regime (Assad è alawita, una setta sciita su cui l'Iran, che muove le milizie ideologiche in tutto il mondo, si sente il dovere di protezione).