Rieti, truffa a malati gravi: farmacista reatino arrestato a Terni

Rieti, truffa a malati gravi: farmacista reatino arrestato a Terni

Prospero Rigali
Settembre 27, 2016

Un ingegnere biomedico, si occupava prevalentemente del rifornimento dei farmaci e della divulgazione del programma terapeutico consistente in una serrata campagna pubblicitaria sulla rete internet del protocollo terapeutico mediante titoli ad effetto ("sconfitta la sclerosi multipla") nonchè attraverso la creazione dei loghi e la gestione del dominio "www.seventostand.com". Agli arresti domiciliari e' stato invece sottoposto un aiutante del centro estetico, che svolgeva compiti di centralinista, autista e assistente durante le sedute dei massaggi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti inoltre l'uomo assegnava anche dei riconoscimenti di studio tramite l'università da lui fondata. Le truffe sarebbero consistite nell'ottenere cospicue somme di denaro dai pazienti, tra 2 mila e 4 mila euro a persona, a fronte della somministrazione prolungata per circa 45 giorni di un mix di sostanze farmacologiche (antibiotici, antimicotico, statina) contenute in capsule pericolose per la salute pubblica, comunque del tutto inefficace anche se in alcuni casi dannose per la cura delle patologie. 3 Una fisioterapista, compagna dellavvocato, praticava fisioterapia craniosacrale presso il Centro Estetico sito a Terni e forniva indicazioni sullassunzione dei farmaci.

L'avvocato, a capo dell'organizzazione, utilizzando il nome dell'Università, rilasciava false attestazioni di partecipazione a corsi sul predetto protocollo, gestiva personalmente sia l'Università che il centro estetico e istruiva gli altri complici sulle modalità di accoglienza dei pazienti e sulle modalità di somministrazione delle "cure". All'attività investigativa ha collaborato anche personale del Nucleo antisofisticazione e sanità dei carabinieri di Perugia che ha effettuato le analisi dei farmaci e sostanze sequestrate.

Info - Sei professionisti di ambito sanitario, tra medici, farmacisti, ingegneri biomedici e altre figure sono stati arrestati (cinque in carcere e uno ai domiciliari) dalla polizia di Terni per avere dato vita a un'associazione per delinquere finalizzata a truffare persone affette da gravi malattie degenerative. I sei, spiegano gli agenti, agivano comunque tutti al di fuori di strutture pubbliche.