Usura: 14 arresti soprattutto nelle province di Bari, Taranto e Lecce

Usura: 14 arresti soprattutto nelle province di Bari, Taranto e Lecce

Aldobrando Tartaglia
Settembre 23, 2016

Nel caso in cui i soggetti, che avevano fatto ricorso all'organizzazione criminale, non potessero restituire gli importi, gli usurai non esitavano ad appropriarsi di beni delle vittime fino a comportarsi come proprietari all'interno delle aziende depredate. Eseguite una quindicina di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere dedita all'usura. Il sodalizio operava per lo più sul territorio di Palagiano. A capo dell'associazione Fernando Rizzi, 56 anni imprenditore edile di Palagiano con precedenti penali per associazione mafiosa, che si occupava del coordinamento.

In particolare, 'fulcro' delle attività sarebbe stata la macelleria di un 46enne di Palagiano, Vincenzo Carone, che ricopriva un ruolo di "tramite" tra i finanziatori e le vittime, imprenditori in difficoltà prevalentemente di Palagiano, ai quali consegnava il danaro prestato, riscuotendo poi gli interessi illeciti. Nello specifico, pare che in carcere siano finiti Fernando Rizzi, Nunzio Ruffino e Gennaro Mancini, accusati appunto di associazione a delinquere.Finiti nel calderone anche Pasquale Fronza e Francesco Mancini già detenuti tra l'altro e condannati in primo e secondo grado per il duplice omicidio di Domenico Attore e Domenico Petruzzelli. Gli arrestati avrebbero chiesto la restituzione del denaro sotto minaccia. Infine Giuseppe Ladisa, ai domiciliari, accusato di tentativo di estorsione in concorso.

Operazione contro l'usura da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castellaneta (TA).L'operazione si è svolta nella provincia di Taranto, (Palagiano, Palagianello, Mottola) e in provincia di Bari, Lecce, Potenza e Mantova.