Vittorio Sgarbi attacca la compagnia aerea SwissAir su Facebook

Vittorio Sgarbi attacca la compagnia aerea SwissAir su Facebook

Prospera Giambalvo
Settembre 21, 2016

"Il motivo? Sui suoi voli ci sono "cacatori" di prima classe e "cacatori" di seconda classe". E poi forse un altro più in fondo. Ho fatto pochi passi e sono andato nella toilette. Come il personaggio impone, il vocabolario usato dal critico non è dei più raffinati, ma esprime chiaramente il nocciolo del problema: "Mentre stavo serenamente ca.ndo, a un certo punto, come i nazisti che arrivano a prendere gli ebrei, bussano forte alla porta chiedendo cose che non capisco". Volevo aprire per fargli capire che stavo cagando, ma ancora 'toc toc toc'.

Appena entrato uno stweart di volo gli ha comunicato che sarebbe dovuto uscire e liberare il bagno perché era entrato in uno di prima classe mentre lui viaggiava in seconda classe. "Mai mi era capitato che qualcuno bussasse per pretendere che io, mentre cagavo, uscissi".

"Continua il racconto con la sua vis polemica: "'Esco e vengo quasi malmenato dai due steward che mi dicono 'lei non poteva andare in quel cesso, dalla 4° fila bisogna andare in fondo. Ma io fortunatamente non ho reagito e loro, 'guardi se lei alza la voce chiamiamo la polizia'. Balordi, vergognatevi! C'è merda di prima classe e merda di seconda classe. C'è ca.tore di prima classe e ca.tore di seconda classe.

Una volta atterrato Sgarbi corre a vendicarsi sui social: "Non volate con la Swiss o rischiate di farvela addosso", attacca nel video.

La disavventura del critico d'arte sul volo Roma-Ginevra del 18 settembre 2016 è raccontata dallo stesso Sgarbi in un video postato sulla pagina Facebook del suo ufficio stampa, che esordisce con una dichiarazione perentoria: "Io non prenderò mai più un aereo Swiss Air".

Dopo la "Merda d'artista" di Piero Manzoni arriva anche quella del critico sul volo Swiss Air.