Fed lascia tassi fermi fra 0,25% e 0,50%

Fed lascia tassi fermi fra 0,25% e 0,50%

Bruto Chiappetta
Settembre 21, 2016

Lo ha comunicato al termine della sua riunione, iniziata ieri, il Federal Open Market Committee ossia il braccio di politica monetaria della banca centrale americana.

Sul mercato, pocoo dopo la partenza di Wall Street, i tassi impliciti scontavano secondo Cme Fedwatch una probabilità di 15% di una mossa oggi, mentre per la riunione del 13/14 dicembre la chance era di 63% da 59% ieri sera.

Una Fed profondamente divisa lascia invariati i tassi di interesse in un range tra lo 0,25 e lo 0,50%.

Tuttavia, la Banca Centrale Statunitense ha precisato che i motivi per un incremento dei tassi si sono rafforzati, anche se i membri hanno preferito attendere ulteriori indicazioni sul raggiungimento degli obiettivi di politica monetaria. "La Fed e' indipendente e la politica non ha nessun ruolo nelle nostre decisioni" afferma Janet Yellen, il presidente della Fed, nel corso della conferenza stampa.

La Fed si aspetta un rialzo dei tassi Usa entro la fine dell'anno. I tre dissidenti, le voci più aggressive dei falchi che avrebbero voluto un rialzo immediato del costo del lavoro giudicando l'economia abbastanza forte da reggerlo, sono i governatori della sede di Kansas City Esther George, di Cleveland Loretta Mester e di Boston, la colomba diventata falco Eric Rosenberg. Infine, in merito al tasso di disoccupazione, negli Stati Uniti a fine 2016 si attesterà al 4,8%. In questo contesto, la Fed prevede due aumenti dei tassi di interesse nel 2017 rispetto ai tre previsti in precedenza, e tre strette nel 2018. Ha previsto che i tassi a lunga si assesteranno al 2,9%, meno del 3% in passato indicato.