Paralimpiadi Rio 2016: tutte le medaglie delle atlete azzurre

Paralimpiadi Rio 2016: tutte le medaglie delle atlete azzurre

Minervino Buccola
Settembre 20, 2016

Le Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016, aperte con Martina Caironi che entrava con il tricolore allo Stadio Maracanã alla testa della delegazione italiana, si chiudono per gli azzurri ancora con lei raggiante per il trionfo nei 100 T42. Monica Contraffatto, 34 anni, è una bersagliera dell'esercito italiano, rimasta ferita nel 2012 in un attentato in Afghanistan.

"Nella vita ci sono momenti belli e altri meno - ha aggiunto la Contrafatto". Ma parla anche di una ragazza, Monica Contrafatto, che dopo aver visto la vittoria di Martina in Gran Bretagna dal letto di un ospedale, promise a sè stessa e a chi le stava vicino che un giorno su quel podio ci sarebbe salita anche lei. Monica è salita sul podio, all'una di questa notte, insieme a Martina Caironi, medaglia d'oro. Quattro anni dopo la siciliana abbraccia su una pista d'atletica la lombarda Caironi, in un gesto che racchiude l'Italia intera. Ma a inaugurare al meglio la spedizione azzurra è stato Francesco Bettella, capace di vincere la medaglia d'argento nei 100 metri dorso. L'ultima medaglia porta la firma di Arjola Trimi, argento nei 50 metri stile libero di nuoto: sono tredici i podi conquistati dall'Italnuoto, settore che ha raccolto più metalli in casa azzurra con gli ori di Federico Bocciardo e Federico Morlacchi. Ha provato ad opporsi la tedesca Vanessa Low, ma nei 100 è la sprinter delle Fiamme Gialle a farla da padrona. "Sono contentissima di essere sul podio con Monica.Il nostro abbraccio alla fine dovrebbe parlare da solo".

Le fa eco la Contraffatto: "Il mio sogno si è avverato grazie a Martina".

"A un certo punto non ce la facevo più ma l'idea di arrivare e di far alzare una bandiera in più per l'Italia mi hanno dato forza". Se l'oro è andato a Markus Rehm, l'argento e il bronzo se li sono aggiudicati rispettivamente Ronald Hertog e Felix Streng. "Sono entrato in finale alla mia quarta Paralimpiade e comunque sono sempre tra i più forti al mondo". Non solo a me, ma anche alla mia famiglia, a chi mi ha seguito in questo quadriennio di preprazione.

Soddisfatto, altro non poteva essere, il Presidente della FISPES Sandrino Porru: "Una squadra matura e competitiva che è stata in grado di rispondere in modo ottimale al grande livello agonistico di questa manifestazione".

E la favola, questa volta, è tutta in colore azzurro. Per cantare con tutto il fiato che aveva in gola l'Inno di Mameli, che suonava un po' anche per lei oltre che per la sua amica che ancora una volta ha corso più veloce di tutte.