Lavoro, 500 euro ai disoccupati nelle aree di crisi per dodici mesi

Lavoro, 500 euro ai disoccupati nelle aree di crisi per dodici mesi

Aldobrando Tartaglia
Settembre 10, 2016

"E' un tampone e ora serve un provvedimento più approfondito che salvaguardi anche i lavoratori al di fuori delle aree di crisi anche se apprezziamo che il governo abbia avviato una riflessione sul Jobs Act e che prenda atto della necessità di modificare la riforma degli ammortizzatori sociali".Inoltre, proprio nei giorni scorsi su un noto quotidiano italiano è uscito un articolo nel quale si legge che il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, presenterà al vertice europeo di metà settembre a Bratislava la proposta di un fondo comune da 50 mld di euro per aiutare i Paesi dell'eurozona a superar le fasi di crisi economica e aumento della disoccupazione. Poletti ha aggiunto che per il 2017 il governo punta a stanziare '1,5 miliardi' di euro per gli interventi di lotta alla poverta'. "Le risorse stanziate - ha continuato Poletti - saranno pari a 150 milioni di euro". "Gli amministratori locali si sveglino e sfruttino queste importanti opportunità", è l'appello della Uil. Per garantirne una equa distribuzione su tutto il territorio nazionale, saranno ripartite sulla base delle richieste che le Regioni, d'intesa con le parti sociali, dovranno far pervenire al Ministero in relazione alle particolari situazioni di crisi rilevabili. E dunque a consentire, in queste sole aree di crisi cosiddette complesse, di estendere di un anno la Cigs in scadenza il 31 dicembre. "Per l'anno prossimo, invece, si vorrebbero approntare le risorse necessarie con la prossima legge di stabilità".

Un sostegno sociale di 500 euro al mese per 12 mesi per i lavoratori delle aree di crisi rimasti senza ammortizzatori. Il sindacalista ha paragonato le nuove misure a "un'aspirina che abbassa la febbre alta, ma non risolve il problema". Il prolungamento della Cigs è condizionato dalla presenza di un piano aziendale che preveda il rientro dei lavoratori. Il sussidio verrà però erogato a patto che il lavoratore si renda disponibile a percorsi di riqualificazione professionale organizzati dalle Regioni, che a loro volta contribuiranno mettendo a disposizione il 20 per cento delle loro risorse. Così il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, ha commentato alla fine dell'incontro al Ministero del Lavoro.

Previsti poi una serie di misure per i lavoratori stagionali: un mese di NASPI in più, fino ad un massimo di 4, se hanno avuto rapporti di lavoro stagionale per almeno 3 anni negli ultimi 4 anni.

Anche le correzioni sui voucher non bastano: "Volevamo l'abolizione, ma il ministro ci ha detto che ci si limiterà alla tracciabilità".