Natalie Portman è Jackie Kennedy

Natalie Portman è Jackie Kennedy

Quintino Maisto
Settembre 7, 2016

Per la Portman, che domani avra' un secondo 'passaggio' nel cartellone del Lido, questa volta fuori concorso, con 'Planetarium' di Rebecca Zlotowski, la presenza in laguna ha un significato particolare giacche' proprio alla mostra venne presentato nel 2010 in prima mondiale 'Il cigno nero', che le valse l'Oscar alla migliore interpretazione femminile nel 2011. Natalie Portman offre alla sua Jackie un'intensità categorica e rilucente nell'opacità del dolore e della rabbia, assecondando l'ideale tensione che il film di Larrain cerca tra la dimensione statuaria della Storia e quella ordinaria, tra la verità e la realtà, tra il Potere e la fragilità umana. Inoltre il regista si sofferma sui suoi biopic Neruda e l'odierno Jackie, affermando la sua scelta di uno stile di regia diverso sta nello strutturare i film in modo diverso.

Anche se eredita da Darren Aronofsky un progetto non suo, anche se si trova alle prese per la prima volta nella sua carriera con la Hollywood trita autori (ma la produzione è Wild Bunch ed è stato girato per lo più in Francia, quindi ricolmo anche di gusto cinematografico europeo), anche se il film è stato terminato praticamente in contemporanea con l'inizio della Mostra, Pablo Larraín continua a non sbagliare un colpo.

Come trait d'union della narrazione, Jackie imposta una cornice dove il giornalista Theodore H. White si reca dall'ex first lady per un'intervista, pochi giorni dopo l'omicidio del Presidente John F. Kennedy a Dallas.

Per tutti questi motivi Jackie era il film più atteso di questa seconda parte del 2016 e Venezia l'ha strappato agli altri festival concorrenti. La durata essenziale - solo 90 minuti - valorizza l'intensità dell'opera in rapporto alla sua impostazione "episodica", come se stimolasse ogni singola scena a esprimere il meglio di sé. Pablo Larrain la sceglie come protagonista di un dramma che è una sorta di autopsia del dolore, una lunga rielaborazione non tanto del momento della morte di Kennedy (che infatti viene rappresentata nella parte finale, e in maniera rapsodica ancorchè molto efficace), quanto delle ore e dei giorni susseguenti quel tragico evento.

Natalie Portman: È stato di certo il più pericoloso, perché tutti sanno come era lei, che voce aveva, come camminava, e tutti hanno una loro idea.

Tra gli ospiti più attesi di Venezia 73, Natalie Portman è sbarcata al Lido per presentare due film che la vedono protagonista. Ho letto un documento che descriveva come era morto il Presidente Kennedy e diceva che la moglie era seduta accanto a lui quando è successo.

Possiamo dire che è tornata. Ma anche le paure legate al suo futuro, alla situazione economica della quale teme il degenerarsi, e sul futuro dei suoi figli.