Roma, Pallotta:

Roma, Pallotta: "Ci ispiriamo al Siviglia e all'Atletico Madrid"

Minervino Buccola
Agosto 3, 2016

Stiamo certamente in testa per quanto riguarda la tecnologia e le cose che stiamo facendo nessun club le ha mai fatte.

"Alla fine - continua Pallotta -, visto dall'esterno, sembra che il nostro lavoro sia buono, ma io sono un perfezionista e non ho molta pazienza". Siamo tutti a disposizione, l'importante è dare il massimo nei minuti in cui siamo impiegati. "Abbiamo concesso qualcosa ma la squadra è stata equilibrata".

Finalmente ha capito quanto può essere impegnativo essere il proprietario americano di una grande squadra europea. Bisogna avere una combinazione di esperienza, internamente ed esternamente, per avere giocatori che possano valere molto. Alla fine della giornata è gratificante, in alcune cose abbiamo fatto abbastanza bene, in altre abbiamo commesso degli errori, alcune le abbiamo azzerate. "È il modo in cui ho gestito i fondi di investimento per 25 anni, possono esserci giorni in cui gli investimenti vanno alla grande ed uno in cui non vanno ed io mi rimprovero per quel singolo giorno".

"Ci sono cinque o sei leve che non abbiamo ancora iniziato a tirare in termini di entrate che si possono ottenere da lì". Siamo una delle prime, se non la squadra più in crescita nei social media. Siamo stati i primi a trasmettere in streaming su Facebook una partita, i nostri calciatori e lo staff usano molto Twitter, Facebook e Periscope. "Stiamo facendo un sacco di cose interessanti ma abbiamo una lunga strada da percorrere sul merchandising, sullo stadio, l'entertainment...Potrei continuare a lungo ma il progetto sta venendo su".

"Abbiamo investito in questa azienda ma la usiamo ogni tanto". Ci siamo costruiti un nostro centro di analisi tra Boston e Roma.

Lo scorso anno ha parlato della Serie A che deve prendere esempio dalla Premier League.

Ci sono stati alcuni studi che hanno messo in luce come i colori della Roma sono i più riconosciuti del calcio mondiale. "La serie A e la Liga stanno aumentando il loro livello" ma, sostiene Pallotta, con i diritti tv "la A può crescere di almeno 10 volte rispetto la situazione attuale".

Il vostro marketing è molto aggressivo, avete la fortuna di avere un logo e dei colori inconfondibili. I design delle maglie fatti in questi anni con la Nike sono sempre stati al top fra le divise da gioco di tutto il mondo. Ho fatto mettere il lupetto invece di Romolo e Remo e la gente è impazzita. Charlotte Beers ricalca perfettamente quello che noi intendiamo sul marketing e sul branding. Stanley Gold era alla Disney ed ha tantissima esperienza, John Galantic era da Chanel e ci aiuterà molto. Ma mi piacerebbe vedere squadre come i vecchi Celtics degli anni '60 o del periodo di Bird. Nel caso della Juventus sembra che debbano cedere Pogba. È naturale. Non credo che la Juventus avrebbe speso così tanto per un attaccante se non avesse avuto Pogba.

Pallotta parla della sua sfida alla Roma spiega la sua filosofia sul calciomercato: "Alcuni club fanno un ottimo lavoro senza spendere stupidamente i soldi". "Abbiamo vinto lo Scudetto Under 18 - ha detto - Sono andato a vedere i ragazzi di 9-10 anni e sono rimasto impressionato dalle loro potenzialità". E stiamo utilizzando tempo per trovare giocatori qui o in altri posti. Guardate il Leicester ma anche l'Atletico Madrid che ha giocato due finali di Champions negli ultimi tre anni.

Sui giovani talenti della squadra? Abbiamo preso il ventenne Seck che riteniamo diventerà un campione. Abbiamo un terzino destro di 18 anni (Nura) che purtroppo si è rotto il ginocchio ma avrà una grande carriera. C'è Leandro Paredes che è tornato dal prestito ed ora combatte con Daniele De Rossi per una maglia da titolare. E non abbiamo ancora parlato delle possibilità che offre il Sud America, l'Asia o l'India che ha un potenziale enorme con un miliardo di persone.