Escursionisti precipitano in un crepaccio, due vittime in Abruzzo

Escursionisti precipitano in un crepaccio, due vittime in Abruzzo

Minervino Buccola
Agosto 3, 2016

Erano considerati due alpinisti esperti e conoscevano bene anche la parete dove è avvenuto l'incidente. L'allarme è stato dato dai familiari mercoledì sera, rimasti senza notizie. Grande esperienza in montagne extraeuropee: sei le sue spedizioni tra Himalaya e Cordillera Blanca. Non sono escluse complicazioni dovute al tempo instabile. Sono precipitati mentre erano impegnati in una arrampicata sulla parete nord del monte Camicia. Una foto sul profilo Facebook di quel momento li ritrae sereni, assieme.

Tragedia sul massiccio del Gran Sasso.

Da diversi anni ormai Iannilli e D'Andrea erano soliti fare escursioni insieme.

Nel 2011, sempre sul Gran Sasso, Iannilli e D'Andrea avevano aperto una nuova via sulla parete est del Corno Piccolo. E' stato inoltre finalista al premio "Piolet d'Or" per un'impresa sulle Ande Peruviane. Non c'è bisogno di autopsia. Il pm di turno ha già autorizzato la sepoltura delle salme senza disporre l'autopsia. L'incidente si è verificato sulla parete Nord del monte Camicia. I soccorritori fanno sapere che le operazioni sono state molto complesse. E' evidente che la morte sia stata provocata dalla caduta. "Da quello che so - conclude - erano lì per aprire una nuova via, erano fortissimi, una generazioni di alpinisti di vecchia guardia, non avventati". Un rito laico ma intenso quello celebrato per Luca, salutato da quanti avevano condiviso con lui l'esperienza dura ma entusiasmante della montagna. "Per questo dico che è stata una fatalità, una pura disgrazia".