Gallera: abrogazione decreto appropriatezza riporta su giusto piano ruolo medici

Gallera: abrogazione decreto appropriatezza riporta su giusto piano ruolo medici

Prospero Rigali
Luglio 18, 2016

IL CONTESTATO decreto 'taglia-esami' lascia il posto al senso di responsabilità del medico e a un maggior dialogo col paziente. "Quindi il decreto andrà alle commissioni di Camera e Senato" e dopo "inizierà nuova stagione", a preannunciarlo nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi LEA è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

La grande novità sono i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), nati dal lavoro congiunto tra professionisti e ministero della Salute, perché, oltre ad offrire una gamma di nuove prestazioni per i cittadini, apportano vari elementi innovativi al cosiddetto Decreto Appropriatezza. Si conclude così la vicenda che, nei mesi scorsi, ha attirato polemiche e critiche, tanto da parte dei cittadini che dei medici.

Quest'ultimo, approvato a dicembre scorso con l'obiettivo di limitare le prescrizioni inutili, doveva, secondo quanto detto dal Ministro della Salute Breatrice Lorenzin e riportato su Repubblica, "creare una cultura diversa che permettesse di responsabilizzare i professionisti nel prescrivere in modo appropriato". "Con i nuovi Lea, abbiamo superato quel provvedimento", ha aggiunto il Ministro alla Salute. Se non è un dietro front poco ci manca. Tante le novità: dalla revisione dell'elenco delle malattie rare, all'atteso nuovo nomenclatore per l'assistenza protesica (fermo dal 1999); vengono introdotti nuovi vaccini e l'estensione dei destinatari; previsto l'inserimento dell'endometriosi nell'elenco delle patologie croniche ed invalidanti; la celiachia diventa una malattia cronica; più attenzione alla qualità dell'assistenza dei disturbi dello spettro autistico; tutte le prestazioni che riguardano l'eterologa sono a carico del Ssn, sino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero. Perciò, invece dell'obbligo da parte del medico di scrivere delle note nella ricetta, basterà solamente indicare il quesito diagnostico. L'accordo "inaugura un nuovo metodo di lavoro con tavolo insieme alle categorie coinvolte" e garantisce "libertà di prescrizione ma con un occhio alla sostenibilità del sistema".

"Con i nuovi Lea si torna ad una autonomia dove i medici devono dimostrare responsabilità", spiega Chersevani.

Delle circa 200 prestazioni mediche sottoposte alle rigide regole dell'appropriatezza ne restano solo 40, tra cui alcuni tipi di radioterapia e i test genetici. Questo decreto limitava la libertà del medico di prescrivere esami, subordinandola ad un giudizio, appunto, di appropriatezza, allo scopo di ridurre le spese. I nuovi Lea, prossimi alla bollinatura da parte del Mef, di fatto ripristinano la piena libertà prescrittiva dei medici.