Precari scuola, per la Consulta illegittimo l'abuso dei contratti a termine

Precari scuola, per la Consulta illegittimo l'abuso dei contratti a termine

Prospera Giambalvo
Luglio 13, 2016

Lo sancisce la Corte Costituzionale nella sentenza che chiude una vicenda che si trascina dal 2012. I giudici hanno però riconosciuto che la Legge 107, la "Buona scuola", ha superato questi problemi, offrendo contratti stabili a diversi supplenti. Per quanto riguarda i supplenti la Corte Costituzionale ha ribadito il principio, già sancito dalla Corte europea, di limitare le assunzioni a tempo determinato dei docenti a scuola: il limite da non oltrepassare è quello dei 36 mesi. E appunto il piano straordinario di assunzioni della "Buona scuola" è intervenuto in tempo per sanare in parte la questione.

All'origine della questione ci sono sei ordinanze giunte alla Corte dai Tribunali di Trento, Vibo Valenzia e Roma. In discussione norme nazionali, provinciali, ma anche l'accordo sul lavoro a tempo determinato legato alla direttiva europea del 1999.

A quasi due mesi di distanza dall'attesa udienza del 18 maggio scorso sull'abuso di precariato, la Consulta finalmente si pronuncia bocciando le supplenze reiterate. E la disciplina per reclutare i docenti a tempo, è in contrasto con le regole europee? Una richiesta simile fu rivolta dal Tribunale di Napoli. L'esito di quell'istanza è stata, nel novembre 2014, la cosiddetta sentenza Mascolo, dal nome della prima ricorrente. Ha aggiunto: per quanto riguarda il personale docente la normativa sulla "Buona scuola" prevede "la misura riparatoria del piano straordinario di assunzioni, mentre per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico e ausiliario prevede, in mancanza di analoga procedura di assunzione, il risarcimento del danno". Sì.

Di fatto è stata ritenuta illegittima la precedente normativa che regolava i contratti a termine sia del corpo insegnati che del personale ATA; la Corte Costituzionale ha spiegato in una nota che vengono in questo modo violate le disposizioni della Comunità Europea in merito all'utilizzo delle supplenze a copertura dei posti vacanti.

La pronuncia della Corte Costituzionale é però "stata limitata", sia per effetto della sentenza Mascolo, sia per quanto prevede la "Buona Scuola", la Legge 107/2015 attraverso cui sono stati immessi in ruolo in via straordinaria circa 56mila docenti precari.