Fermo, beni ultrà a vedova Emmanuel

Fermo, beni ultrà a vedova Emmanuel

Aldobrando Tartaglia
Luglio 12, 2016

Lo ha comunicato il legale dell'ultrà di destra. L'uomo, che al momento si trova nel carcere di Marino del Tronto, lo scorso martedì ha colpito con un pugno un nigeriano di 36 anni, Emmanuel Chtidi Nnamdi, causandone la morte.

Francesco De Minicis, il legale dell'accusato ha riferito che Amedeo sente una responsabilità morale ma non giudiziaria. Sarebbero queste le intezioni espresse da Amedeo Mancini al suo avvocato, Francesco De Minicis, che le ha riferite alla stampa al termine dell'udienza al tribunale di Fermo che doveva decidere in merito alla convalida o meno dello stato di fermo per l'ultrà della Fermana, trattenuto in carcere con l'imputazione di omicidio preterintenzionale con l'aggravante razzista.

Contro le forme barocche della chiesa, spiccano i rossi e i neri degli amici del seminario arcivescovile, con fasce rosse sulla fronte in segno di lutto come si usa in varie parti dell'Africa. Soccorsa in una ambulanza all'esterno della chiesa, dopo qualche minuto, rientra e assiste al resto della cerimonia. Se sei nero e' per volonta' di Dio; se sei bianco, e' per volonta' di Dio. Poi è la volta di un gruppo di donne dagli abiti coloratissimi, alcune sono religiose. La speranza della difesa era che si potesse giungere ad un momentaneo e completo rilascio dell'accusato, in attesa che cominci il giudizio vero e proprio. Una di loro legge un messaggio del presidente della Nigeria al presidente Mattarella. "E' prematuro", ha spiegato. La telefonata mentre lui era fuori regione che lo avvisava che Emmanuel era all'ospedale. "E mi dà fastidio quando sento i media definirli "disperati", ma dove?" Ma quando? Loro disperati? Semmai lo siamo noi, con la nostra vita spesso inutile e insensata. Alla celebrazione, officiata dall'arcivescovo mons. Nel Duomo di Fermo, davanti al feretro di Emmanuel che in Italia era arrivato appena sette mesi fa, le due comunità, quella italiana e quella nigeriana che vive accolta nel centro gestito da don Vinicio Albanesi, si sono ritrovate.

Mons. Conti riprende il monito pronunciato ieri all'Angelus dal Papa - "Dio è nel migrante che tanti vogliono cacciare". A partire dalle autorità sedute in prima fila: la Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha messo in guardia su come il razzismo sia la peggior causa di omicidio (GUARDA IL VIDEO), il Ministro Maria Elena Boschi, il vice presidente del Parlamento europeo David Sassoli e il membro del Parlamento Europeo Cecile Kyenge.