Gossip news, Fabri Fibra vs Valerio Scanu: è guerra fredda!

Gossip news, Fabri Fibra vs Valerio Scanu: è guerra fredda!

Quintino Maisto
Luglio 9, 2016

Fibra non ha impugnato la causa, e la condanna è adesso definitiva. Lo ha deciso il Tribunale di Milano che ha valutato le offese a Valerio Scanu contenute nel brano "A me di te".

A proposito di Valerio Scanu poi Fibra sottolinea: "Non conosco Valerio Scanu e non mi interessa conoscerlo, sarà senz'altro una brava persona, ma artisticamente non mi coinvolge, come non mi coinvolgono tutti gli artisti che cantano canzoni scritte da altri e che sono legati a queste dinamiche discografiche e dell'ambiente dello spettacolo, oggi come oggi più che mai ripetitivo". È successo a Fabri Fibra, al secolo Fabrizio Tarducci, costretto con una sentenza del Tribunale di Milano a pagare una multa con tanto di provvisionale di 20mila euro nientemeno che al cantante Valerio Scanu. La sentenza ha accolto l'impostazione del pubblico ministero Silvia Petrucci, della procura di Milano, secondo cui Fabri Fibra "quale autore del brano A me di te inserito nel suo cd dal titolo Guerra e pace. offendeva Scanu". Un linguaggio esplicito in cui si prendeva in giro volgarmente la presunta omosessualità del cantante sardo.

"Ed è la prima sentenza in Italia che vede la condanna per diffamazione di un cantante di musica rap", hanno commentato i legali di Scanu. Così il pm ha ritenuto giusto 'accusare' Fibra del reato di diffamazione. La musica è libertà ma insultare squallidamente una persona non è musica, non è arte.

"Ognuno è libero di manifestare liberamente il suo pensiero, ma non certo di offendere e diffamare una persona". Scanu, ora, si riserva di agire in sede civile per ottenere il risarcimento del danno che ritiene di aver subito. Riguardo la condanna, si è espresso anche il presidente di Arcigay, Fabio Pellegatta, ricordando al mondo della musica che i cantanti dovrebbero curare di più i messaggi che trasmettono.