Roma:Di Battista, giorno storico per M5s

Roma:Di Battista, giorno storico per M5s

Aldobrando Tartaglia
Luglio 8, 2016

"Nelle ultime settimane a molti cittadini che non avevano una 'sponsorizzazione' da parte di consiglieri comunali o municipale non è stato permesso di entrare", aveva commentato Enrico Stefano, consigliere rieletto del Movimento 5 Stelle.

Sono iniziati ad arrivare in aula Giulio Cesare i primi consiglieri del M5S e si sono seduti anche loro a sinistra come i "colleghi" del Pd. La decisione è stata presa dallo staff del sindaco Virginia Raggi "con l'obiettivo di aprire le porte del Campidoglio ai romani anche attraverso ai social". Daniele Frongia, vicesindaco, ha espresso la rinuncia al mandato elettivo di consigliere capitolino. Per quanto riguarda l'aula Marcello De Vito sarà presidente dell'Assemblea Capitolina. Tra i pentastellati oggi in Campidoglio Roberta Lombardi, Paola Taverna, Alessandro Di Battista, Carla Ruocco, Carlo Sibilia. "Gli altri 19 consiglieri si posizioneranno dove lo riterranno più opportuno". Presenti alcuni membri del mini-direttorio M5s, quali Gianluca Perilli e l'europarlamentare Fabio Massimo Castaldo. E' l'occasione di tutti i romani, per tornare ad avere una città che si occupi finalmente di loro. "Sono molto emozionato e molto contento", ha detto il marito.

Dopo 8 lunghi mesi, Roma - ha continuato - torna ad avere un sindaco eletto democraticamente dai propri cittadini ed è soprattutto questa la vittoria di cui dobbiamo, innanzitutto, ritenerci orgogliosi: "aver ripristinato la democrazia in una città dove questa era venuta a mancare". Questa città - ha aggiunto - deve tornare a essere normale. "Ci abbiamo lavorato tanto - ha detto Di Battista -ce l'abbiamo messa tutta e ci abbiamo messo anche tanta umiltà che è una parola che ci deve accompagnare perché governare Roma è la cosa più difficile che c'è in Italia". La commissione trasparenza dovrebbe essere presieduta da Marco Palumbo. Hanno sfilato i grandi sconfitti di questa tornata amministrativa: Alfio Marchini, Stefano Fassina e un'agguerrita Giorgia Meloni. Momenti di tensione sono stati segnalati all'ingresso perché la sala è troppo piccola a contenere tutti i reporter e i cittadini di Roma accorsi a vedere il primo consiglio comunale dopo l'elezione di Virginia Raggi a sindaco di Roma.