La Gran Bretagna sceglie la Brexit

La Gran Bretagna sceglie la Brexit

Aldobrando Tartaglia
Luglio 4, 2016

Con questo verdetto, la Gran Bretagna si prepara così ad uscire dall'Unione Europea. E se è vero che lo stesso Trattato prevede che un Paese che esce dall'Unione può chiedere di aderirvi nuovamente, le parole del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker hanno già cassato questa opzione: "Out is out" (fuori è fuori).

Inglesi chiamati oggi, giovedì 23 giugno, al voto sul referendum per la Brexit: Leave o Remain, cioè lasciare o restare nell'Unione Europa? Le discussioni potrebbero andare in parallelo a quelle per l'exit, ma difficilmente si potrebbero chiudere in due anni.

La possibilità che dopo la Brexit nel Regno Unito si possa tornare alle urne per un secondo referendum sulla medesima questione - ossia l'uscita dall'Unione Europea - è stata esclusa dal governo di Londra e a breve sarà ufficialmente annunciato dal Primo Ministro David Cameron che questo pomeriggio dovrebbe parlare ai Comuni. Non si potrà più emigrare in Gran Bretagna cercando un lavoretto provvisorio, in attesa di una sistemazione fissa. È l'alba di un Regno Unito indipendente - ha detto il leader euroscettico dell'Ukip Nigel Farage - "È arrivato il momento di liberarci da Bruxelles".

Le ripercussioni di questa scelta si sono viste sin da subito: un grande scossone politico in tutta Europa, mercati finanziari nel panico e il valore della sterlina in caduta libera. Il premier David Cameron si è ufficialmente dimesso, ma le dimissioni saranno presentate il prossimo ottobre prima del congresso del partito conservatore: "Rispetto la volontà del popolo britannico - ha dichiarato a caldo - ma serve una nuova leadership".

Cameron non si dimetterà. Il lavoro è discriminato per i cittadini europei, e gli Italiani che vorranno fare carriera nel Regno Unito; infatti per loro sarà necessario procedere alla ricerca del lavoro a distanza, oppure non ci saranno divieti, se sarà la stessa azienda a trasferire il lavoratore nelle sedi inglesi. L'ex sindaco di Londra, Boris Johnson, lancia la propria candidatura a Downing Street. Quel referendum che lui stesso aveva promesso e poi convocato credendo di poter dare un contentino sul fronte interno lo sta travolgendo. Non si sa ancora molto, quindi, come cambierà in pratica il turismo verso la Gran Bretagna.