Primo incidente mortale con il pilota automatico. Autorità Usa aprono un'inchiesta

Primo incidente mortale con il pilota automatico. Autorità Usa aprono un'inchiesta

Saba Mula
Luglio 1, 2016

La tecnologia gioca un ruolo essenziale e, lo sappiamo tutti, i dispositivi di sicurezza attiva e passiva riducono sensibilmente il numero di incidenti, che tuttavia possono sempre accadere.

Il conducente del Tir, il 62enne Frank Baressi, ha raccontato che il guidatore della testa "stava guardando Harry Potter sullo schermo della sua TV", e andava così veloce che "si è infilato sotto il mio rimorchio senza che riuscissi nemmeno a vederlo". E che fanno tornare alla mente quanto dichiarato non molto tempo fa da Peter Mertens, ingegnere responsabile della ricerca e sviluppo Volvo: "Ogni volta che guido una Tesla con l'Autopilot inserito, ho l'impressione che l'auto stia cercando di uccidermi", tanto il sistema è poco affidabile. E che avrebbe meritato un'auto più sicura.

Secondo la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), la Tesla si è schiantata contro un tir proveniente dalla direzione opposta, che stava svoltando a sinistra.

La tragica fatalità è accaduta lo scorso 7 maggio precisamente a Williston in Florida e la vittima è Joshua Brown, un uomo di 40 anni residente in Ohio.

Come spiegato anche dal CEO dell'azienda, Elon Musk, il radar su cui si basa il sistema di autopilota delle Tesla non ha individuato l'ostacolo perché istruito ad ignorare tutto ciò che sembra la segnaletica posta sulle autostrade, in modo da evitare frenate brusche non necessarie. Esaminando i freddi numeri, insomma, si calcola che - normalmente - un incidente mortale avviene ogni 94 milioni di miglia (negli Stati Uniti, 60 milioni di miglia nel resto del mondo). In caso di emergenza - se l'automobilista non frena e l'auto riconosce gli ostacoli - frena al posto del guidatore.