Avvisi Agenzia delle Entrate: 100mila lettere in arrivo

Avvisi Agenzia delle Entrate: 100mila lettere in arrivo

Bruto Chiappetta
Giugno 28, 2016

A chiarirlo è la stessa Agenzia delle Entrate in una nota appena diffusa. Nel caso in cui il contribuente ha ragione bisogna contattare l'Agenzia ed evitare l'avviso; se è il Fisco ad avere ragione, invece, la situazione può tornare regolare pagando le sanzioni ridotte. Nel segno della nuova stagione, improntata a dialogo e trasparenza, il Fisco punta così a intensificare la collaborazione con il cittadino, mettendo a sua disposizione i dati che lo riguardano e condividendo con lui eventuali anomalie che emergono dall'incrocio delle informazioni a sistema.

Una delle novità di questi ultimi tempi è che gli avvisi bonari - come si suole definire questo genere di comunicazioni - non arriveranno necessariamente in forma cartacea: ove possibile - come nel caso dei titolari di Partita IVA - essi giungeranno per via telematica, dunque via Posta Elettronica Certificata.

100mila comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate per informare su possibili errori o dimenticanze nei redditi dichiarati per l'anno 2012: il Fisco continua sulla scia di quanto intrapreso negli scorsi mesi, inoltrando ai contribuenti degli alert tramite PEC o posta ordinaria spiegando che incrociando i dati presenti in Anagrafe Tributaria risultano somme non correttamente indicate. Il dettaglio di tutti gli elementi di anomalia riscontrati sarà invece disponibile all'interno del cassetto fiscale, nella nuova sezione "L'Agenzia scrive", dedicata alle comunicazioni pro-compliance.

Il pagamento può essere effettuato con modello F24, indicando nello stesso il codice riportato in alto a sinistra sulla comunicazione ricevuta.

Se si ritiene che la comunicazione sia infondata, ci si potrà rivolgere all'ufficio territoriale della Direzione provinciale competente oppure chiedere assistenza tramite il canale Civis.

Per cui niente da fare per il contribuente che si è visto confermare l'avviso di liquidazione delle maggiori imposte di registro sulla casa donata in comunione alle figlie riservandosi il diritto di abitazione.