Studi di settore 2016: ultimi chiarimenti Agenzia delle Entrate

Studi di settore 2016: ultimi chiarimenti Agenzia delle Entrate

Bruto Chiappetta
Giugno 4, 2016

L'Agenzia delle entrate ricorda come, grazie a questa nuova e più avanzata forma di comunicazione con il Fisco, i contribuenti che hanno ricevuto le informazioni dall'Agenzia possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall'istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs n. 472/1997), beneficiando così della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle correzioni.

Dalle Entrate arriva anche un'apertura sulle sanzioni previste in caso di violazioni relative al contenuto delle dichiarazioni, che si applicheranno solo nel caso in cui le informazioni errate siano rilevanti per l'applicazione degli studi in termini di assegnazione ai cluster di riferimento, di stima dei ricavi o dei compensi, di calcolo degli indicatori di normalità o di coerenza.

Con i 160mila alert relativi alle anomalie da studi di settore l'Agenzia si avvicina ulteriormente all'obiettivo: inviare 500mila lettere ai contribuenti per invitarli a rimediare a errori o incongruenze nelle dichiarazioni. È la linea lungo la quale si sta muovendo il governo per riformare la struttura delle agenzie fiscali - come ha spiegato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan - e che l'Agenzia delle Entrate sta già mettendo in pratica attraverso migliaia di avvisi bonari già inviati ai cittadini che non risultano in regola con le tasse.

Con Circolare n. 24/E del 30 maggio 2016 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in ordine all'applicazione degli studi di settore e dei parametri per il periodo d'imposta 2015, oltre ad indicazioni relative alla compilazione dei dati relativi all'attività svolta per i contribuenti interessati dal regime forfetario applicabile agli esercenti attività d'impresa, arti e professioni, di cui all'art.

Le tipologie di anomalia registrate sono 62: 54 riguardano l'attività di impresa, 3 le professioni, 5 entrambe le fattispecie.

Ecco di seguito il testo della mail ricevute - Queste le parole utilizzate nella finta email "Egregio contribuente, Ci affrettiamo a comunicare che per il 3o trimestre 2015 Lei ha indebitamento con dipartimento finanziario".

Nel caso in cui un contribuente rientri in più di una tipologia di anomalia, viene segnalata unicamente quella ritenuta più grave in termini di rischio.